Decreto liquidità, importanti modifiche, prestiti rimborsabili dai 10 a 30 anni

 
Chiama o scrivi in redazione


Stop privatizzazione acqua pubblica, De Luca, risposta assessore fuori luogo

Decreto liquidità, importanti modifiche, prestiti rimborsabili dai 10 a 30 anni

“Importanti e decisive novità per le imprese dopo l’arrivo della nuova versione del ‘Temporary framework’, il nuovo regolamento temporaneo sugli aiuti di Stato, arrivata dall’Antitrust europeo. A seguito degli emendamenti approvati nei giorni scorsi al Decreto Liquidità in fase di conversione, i prestiti con garanzia dello Stato avranno rateizzazioni più lunghe”. Lo scrive il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca spiegando che “il tempo di restituzione sale marcatamente: da 6 anni a 10 anni per prestiti fino a 25mila e fino a 30 anni per i prestiti fino a 800mila euro, con garanzia pubblica fino all’80 per cento”.

“Un impatto imponente e poderoso – evidenzia il capogruppo pentastellato – sulla liquidità delle aziende se si pensa che un’impresa che avesse chiesto un prestito di 100 mila euro, al netto degli interessi, la sua rata mensile con il vecchio decreto (72 mesi) sarebbe stata di 1.338 euro. Spalmandolo su 30 anni la rata scende a 277 euro. Un successivo punto nel dispositivo permetterà, a chi ha già ricevuto un prestito garantito al 100 per cento, di ‘chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni’ introdotte dal Decreto Liquidità convertito in legge”. Per De Luca, “è giusto, a questo punto, che anche la Regione Umbria faccia la sua parte.

Lo scorso 12 maggio nelle fasi di approvazione del disegno di legge ‘integrazione a leggi regionali e ulteriori disposizioni’ la maggioranza aveva bocciato un emendamento delle minoranze con cui la Giunta regionale avrebbe potuto estendere il periodo di restituzione a 10 anni dei finanziamenti riferiti ai fondi di garanzia da parte di Gepafin , qualora le normative nazionali ed europee lo consentissero. Chiediamo per cui che, con disposizioni proprie – conclude -, la Giunta regionale possa adeguare le condizioni dei finanziamenti che andrà a rilasciare per concedere maggiore liquidità e aiutare maggiormente le imprese”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*