Cinque cure per vincere la battaglia contro il Covid-19, Ue dà ok

 
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Cinque cure per vincere la battaglia contro il Covid-19, Ue dà ok

Cinque cure per vincere la battaglia contro il Covid-19, Ue dà ok

Ci sono cinque nuove cure già pronte per curare e vincere la battaglia contro il Covid. L’Ue ha già dato il suo ok, via libera quindi alle terapie in grado di arginare e, soprattutto, sconfiggere quello che, in poco meno di due anni, è diventato il male del secolo: la Coronavirus Disease 2019.

Cinque tratta menti che saranno presto disponibili in tutta l’Unione Europea, 4 di queste cinque terapie riguardano protocolli a base di anticorpi monoclonali. Ricordate no? Con i farmaci monoclonali è stato curato, in “fretta e furia”, anche Donald Trump, l’allora presidente degli Stati Uniti d’America.

È ufficiale: ci sono cinque nuove cure già pronte per curare e vincere la battaglia contro il Covid.L’Unione Europa ha dato il suo via libera all’utilizzo, di fatto aprendo così nuove frontiere al trattamento della malattia da Covid. La notizia la riprendiamo da Adn Kronos.

Si tratta di cinque nuovi trattamenti messi a punto per combattere il Coronavirus. Le terapie saranno presto disponibili in tutta l’Unione Europea.

Di queste cinque, quattro terapie sono a base di anticorpi monoclonali, divenute celebri per la celere e costosa cura dell’allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e adottate sotto lo stretto monitoraggio dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali), che li ha inseriti nella procedura di controllo rapido e validazione denominata “rolling review”.

Il quinto è un immunosoppressore, che ha un’autorizzazione alla commercializzazione che potrebbe essere estesa anche alla cura dei malati di Covid.

Per la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, “anche se la vaccinazione sta prendendo velocità, il virus non sparirà e i pazienti avranno bisogno di cure sicure ed efficaci per ridurre il peso della Covid-19”.

Da un punto di vista tecnico e chimico, si tratta di un mix composto da “Bamlanivimab” e da “Etesevimab”, entrambi prodotti da Eli Lilly; di una insieme di “Casirivimab” e “Imdevimab” prodotti da Regeneron Pharmaceuticals e Roche; di “Regdanivimab” prodotto da Celltrion; di “Sotrovimab” realizzato da GlaxoSmithKline e da Vir Biotechnology insieme.

La quinta terapia messa a punto contro il Covid, come abbiamo detto, è un immunosoppressore denominato Baricitinib, che è un farmaco che riduce l’attività del sistema immunitario, prodotto da Eli Lilly, già autorizzato in commercio e utilizzato per curare altre patologie, il cui uso potrebbe presto estendersi anche alla cura del Covid.

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Stella Kyriakides, commissario Ue per la Salute e la Sicurezza alimentare, commenta così le nuove terapie allo studio: “Stiamo facendo il primo passo verso un ampio portafoglio di terapie per il trattamento del Covid-19. Mentre la vaccinazione sta progredendo a velocità crescente, il virus non scomparirà e i pazienti avranno bisogno di trattamenti sicuri ed efficaci per ridurre il carico di Covid-19. Il nostro obiettivo è chiaro, puntiamo a identificare più candidati all’avanguardia in fase di sviluppo e ad autorizzare almeno tre nuove terapie entro la fine dell’anno”.

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Queste cinque nuove terapie, già individuate dall’Unione Europa, potrebbero ricevere l’autorizzazione all’utilizzo concreto entro il mese di ottobre.

Entro la fine di ottobre 2021, potrebbero essere implementate anche altre cinque nuove terapie da utilizzare contro il Coronavirus, portando così il ventaglio di nuove cure al considerevole numero di dieci nuovi trattamenti.

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