Approvato bilancio di previsione 2020-22 dell’Assemblea legislativa

 
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Approvato bilancio di previsione 2020-22 dell'Assemblea legislativa

Approvato bilancio di previsione 2020-22 dell’Assemblea legislativa

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità il BILANCIO DI PREVISIONE 2020-’22 DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA, il documento che autorizza e vincola la gestione finanziaria del triennio di riferimento. Il fabbisogno finanziario per il 2020 è di 19 milioni 238mila euro, che scenderà a 18 milioni 445mila euro per il 2021 e a 18 milioni 364mila euro per il 2022. Il relatore DANIELE NICCHI, presidente della Prima commissione, ha spiegato che nella predisposizione del bilancio di previsione sono stati valutati obiettivi e relative risorse: gli obiettivi – ha detto – sono riferiti ad un arco temporale che non si esaurisce nell’anno e che necessitano di una costante verifica del loro stato di attuazione anche per eventuali motivati interventi di adeguamento o di riformulazione.

Riveste particolare rilievo per questa Amministrazione la capacità di rinnovamento e di comunicazione; l’attività di consolidamento e miglioramento in tema di qualità delle leggi e valutazione delle politiche pubbliche, attività queste fondate su una completa conoscenza e analisi dei dati settoriali; la digitalizzazione dei processi interni al fine di snellire l’avanzamento e la conclusione delle attività anche nel rispetto dell’ambiente, con la riduzione dell’uso della carta, delle regole sulla trasparenza e prevenzione della corruzione; il benessere lavorativo quale priorità strategica; l’attivazione del sistema di programmazione quale strumento informativo e di controllo dell’attività tale da consentire il raccordo tra l’indirizzo espresso dall’Ufficio di presidenza e la sua realizzazione operativa, anche ai fini della razionalizzazione e riduzione della spesa che presenti margini di contenimento; la comunicazione e l’informatizzazione istituzionale quali elementi determinati dalla trasparenza e della conoscenza dell’attività svolta. Gli stanziamenti di entrata corrispondono a quelli della spesa per l’intero triennio oggetto di programmazione.

La destinazione della spesa è suddivisa in quattro diverse tipologie: la gestione corrente, gli interventi negli investimenti, l’utilizzo dei movimenti di fondi e la registrazione dei servizi per conto di terzi. Stante la natura vincolata e obbligatoria della spesa dell’Assemblea legislativa, è stata comunque prestata la massima attenzione nella quantificazione del fabbisogno per il proprio funzionamento; tale cura ha reso possibile ridurre la richiesta di finanziamento a carico del bilancio regionale rispetto all’ultimo bilancio di previsione approvato, che comporta minori trasferimenti di euro 200mila per l’anno 2020, di euro 119.001,79, per l’anno 2021, mentre per l’anno 2022 è stata confermata la stessa cifra dell’anno 2020.

I restanti trasferimenti sono riferiti agli annuali fondi Agcom, per euro 103.333,83 e sono vincolati alle funzioni delegate all’Assemblea legislativa, oltre alla somma di euro 127.123,33 relativa alle trattenute obbligatorie a carico dei consiglieri regionali, ai fini dell’erogazione dell’indennità di fine mandato. Le ulteriori entrate allocate al titolo 3, per il triennio 2020-2022, rispettivamente di euro 161.173,06, euro 47.943,04 ed euro 47.943,06, sono riferite ai proventi derivanti dal contratto relativo alla gestione della Buvette dell’Assemblea legislativa, agli interessi attivi maturati sui conti correnti di tesoreria e ad altre entrate relative al rimborso di spese per il personale comandato e a recuperi vari.

Il fabbisogno finanziario dell’Assemblea legislativa per l’anno 2020 ammonta ad euro 19.238.451,04, quello dell’anno 2021 ad euro 18.445.435,08 e dell’anno 2022 ad euro 18.364.436,89. Si rileva che all’annualità 2020 è stato applicato l’avanzo di amministrazione accantonato per l’importo di euro 716.820,82, finalizzato all’erogazione dell’indennità di fine mandato spettante agli amministratori regionali cessati dalla carica al termine della scorsa legislatura.

La restante parte delle risorse è riservata alle spese inerenti l’acquisizione di beni e servizi, quantificate sulla base dei contratti in essere e delle previsioni che garantiscano il regolare funzionamento della struttura; alle spese inerenti le attività culturali e sociali volte a valorizzare, promuovere e sostenere le identità sociali e culturali presenti sul territorio umbro e di rappresentanza; ai fondi di riserva. Infine, il Collegio dei revisori dei conti ha rimesso il parere di competenza”. Sul Bilancio dell’Assemblea legislativa non c’è stata relazione di minoranza in quanto, come ha spiegato in Aula Donatella Porzi (Pd), già in Commissione tutte le forze politiche avevano manifestato condivisione ed annunciato il voto favorevole, apprezzando il lavoro dell’Ufficio di presidenza volto a continuare nell’ottica della razionalizzazione delle spese

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