Alberature pericolose senza risorse, Ponte Felcino resta esposto
La seconda fase del progetto “Partecipa Perugia”, lanciato dalla Giunta Ferdinandi con l’obiettivo di promuovere nuove forme di coinvolgimento civico, si scontra con una realtà che appare contraddittoria. Mentre si investono risorse pubbliche per iniziative di partecipazione, le richieste più urgenti provenienti dai territori restano senza risposta. A denunciarlo è la consigliera comunale Elena Fruganti (Fratelli d’Italia), che punta il dito contro la mancata previsione di fondi per la manutenzione delle alberature considerate pericolose in via Benedetto Croce a Ponte Pattoli e in via dell’Ala a Ponte Felcino.
Secondo Fruganti, la decisione della maggioranza di escludere tali interventi dal bilancio di previsione rappresenta un segnale di scollamento tra istituzioni e comunità. Nonostante un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, un’assemblea pubblica e una raccolta di oltre 120 firme, le richieste dei cittadini non hanno trovato accoglimento. “Partecipazione” rimane un concetto evocato nei proclami, ma disatteso nei fatti, osserva la consigliera, sottolineando come la sicurezza di adulti e bambini continui a essere messa a rischio.
La polemica si concentra anche sull’utilizzo del cosiddetto “tesoretto” comunale, già ridotto da spese per studi universitari. Fruganti si domanda quale sia la priorità della Giunta se non garantire l’incolumità dei residenti. La vicenda, per la consigliera, evidenzia una frattura tra il linguaggio della partecipazione e la concretezza delle scelte amministrative.
Il caso di Ponte Felcino e Ponte Pattoli diventa così emblematico: la comunità si mobilita, il Consiglio vota, ma la Giunta decide diversamente, lasciando irrisolto un problema che riguarda la sicurezza stradale e la tutela del territorio. Una contraddizione che alimenta tensioni politiche e accresce la distanza tra cittadini e istituzioni.

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