Ambiente, promuovere la lotta contro lo spreco alimentare

 
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Ambiente, promuovere la lotta contro lo spreco alimentare

“Ogni anno si sprecano 1,3 tonnellate di cibo. Mediamente, sprechiamo il 30 per cento del cibo a nostra disposizione, che solo in Europa si traduce in 180 kg di cibo a persona che diventano rifiuti. Questo dato, già grave di per sé, lo è ancora di più se accostato al dato delle persone che vivono in condizione di povertà, 90mila nella sola Umbria”. È quanto dichiara il consigliere regionale Daniele Carissimi (Lega) annunciando la presentazione di una mozione finalizzata a “promuovere la lotta contro lo spreco alimentare”.

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“Agli ovvi risvolti etici e sociali dello spreco alimentare, – spiega Carissimi – dobbiamo aggiungere il danno ecologico che questo fenomeno causa. Lo spreco di cibo e la sua trasformazione in rifiuto costituiscono una minaccia ambientale. I rifiuti organici, che rappresentano il 40 per cento dei rifiuti, producono metano contribuendo alla produzione di gas serra. In Umbria la legge regionale ‘16/2017’ contro gli sprechi alimentari, che stabilisce la distribuzione per scopi sociali di alimenti, farmaci e altri beni prossimi alla scadenza ma ancora utilizzabili, è stata approvata da oltre due anni ma non è ancora colpevolmente attuata.

La mozione che ho depositato impegna la Giunta ad impegnarsi contro lo spreco alimentare, per consentire da un lato di ridurre la produzione di rifiuti organici con relativi benefici sull’ambiente, dall’altro di produrre vantaggi sotto il profilo della solidarietà sociale con la ridistribuzione di alimenti invenduti o vicini alla scadenza a persone in situazioni di disagio, come la legge regionale già prevede”.

“Sono state molte – continua Carissimi – le iniziative private e di associazioni senza scopo di lucro che, soprattutto nel contesto dell’emergenza Covid-19, si sono attivate per la raccolta di prodotti invenduti della grande distribuzione, dei ristoranti e delle mense per ridistribuirli a chi è in difficoltà. Solo con la messa a sistema di reti di solidarietà, queste lodevoli iniziative possono davvero fare la differenza su larga scala. Serve una regia unica, di livello regionale. Quello alimentare è il fronte più importante della lotta allo spreco ma non l’unico. Si pensi a quello farmaci su cui è altrettanto urgente intervenire”.

“Questa mozione – conclude Carissimi – si inserisce nel solco di altri progetti e provvedimenti a cui sto lavorando sui temi della lotta allo spreco, del riuso e della prevenzione della produzione di rifiuti, non solo nel comparto agro-alimentare e si colloca nella prospettiva del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti. Un piano che tra le misure cui dovrà tendere, vi è senz’altro quella della prevenzione dei rifiuti che personalmente ritengo l’ambito in cui le politiche pubbliche possono maggiormente incidere nel breve periodo al fine di alleggerire il carico dei conferimenti negli impianti oramai giunti al collasso”.

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