A Virgilio Alterocca un luogo pubblico proporzionato alla sua figura
da Enrico Melasecche
Girare per Terni e leggere le targhe delle vie e delle piazze serve anche a comprendere come spesso ci sia una enorme disparità fra la vita di coloro che hanno onorato la città e la riconoscenza che la politica delle varie amministrazioni che si sono succedute hanno loro attribuito. Suscita un certo imbarazzo vedere ad esempio che a Virgilio Alterocca, munifico imprenditore, uomo di cultura e di ingegno, che ha lasciato importante traccia di sè, sia stata dedicata una piccolissima via a margine di Viale Brin mentre a sindacalisti vari siano stati dedicati viali importanti e luoghi di ben altra immagine.
Abbiamo intestato a cantanti di varia tonalità, peraltro non ternani, i vari tratti della bretella che collega Gabelletta con la Marattana mentre il progetto che condivido appieno e che avrebbe dovuto unire i tre viali di ingresso alla città come il viale o i Viali dei Campioni (Borzacchini, Liberati, Pileri) non siamo stati ancora in grado di portarlo a termine per poche difficoltà burocratiche.
Ricorrono oggi i 110 anni dalla morte di Virgilio Alterocca e credo doveroso ripensare quella intestazione minimale rivalutando la figura di questo personaggio anche nella toponomastica cittadina dedicando a lui una rotonda, una piazza o altro luogo adeguato che ne ricordi a tutti i ternani, ma non solo, i meriti indiscussi che ha avuto. L’identità di una intera comunità si nutre anche di simboli e credo che migliore occasione di questa non ci sia.

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