Valorizzare il patrimonio immobiliare delle 10 Asp dell’Umbria

Valorizzare il patrimonio immobiliare delle 10 Asp dell’Umbria

Valorizzare il patrimonio immobiliare delle 10 Asp dell’Umbria

In Umbria esistono 10 Asp (e Asps), aziende pubbliche di servizi alla persona, eredi delle vecchie Ipab (che sono molte di più e alcune ancora in fase di transizione). Si tratta di enti con importanti finalità sociali e attenzione prioritaria per le categorie più fragili, a cominciare dalle persone anziane e non autosufficienti.

Dal Fusconi Lombrici Renzi di Norcia, al Giovanni Ottavio Bufalini di Città di Castello, dalla Casa di Riposo Mosca di Gubbio, al Beata Lucia di Narni e così via, le Asp (e Asps) dell’Umbria rappresentano un importante patrimonio anche dal punto di vista immobiliare (e fondiario), anche se le strutture di questi enti versano talvolta in condizioni di pesante degrado.

Ecco allora la proposta della Fillea Cgil dell’Umbria, presentata ieri nel corso di un’iniziativa presso la Provincia di Perugia, promossa insieme all’associazione Nuove-Rigenerazioni: includere le Asp (e Asps) nell’elenco dei soggetti legittimati a fruire dei cosiddetti “bonus” per l’edilizia il cui impianto normativo è in fase di riordino da parte del Parlamento.
In questo quadro, nel corso dell’iniziativa, la segretaria generale della Fillea Cgil dell’Umbria, Elisabetta Masciarri, e la presidente nazionale di Nuove Rigenerazioni, Rossella Muroni, hanno rilanciato l’ipotesi di aprire un’interlocuzione a livello parlamentare (e istituzionale in senso più vasto) per l’elaborazione di un emendamento al “decreto aiuti” che apra una via di accesso alle risorse per le Asp che hanno l’esigenza di ristrutturare il proprio patrimonio immobiliare in funzione di un miglioramento del servizio offerto alla propria utenza, con forti esigenze di protezione sociale. Ovviamente questo, è stato sottolineato, avrebbe anche importanti risvolti occupazionali.
Al dibattito coordinato da Mario Margasini, presidente del comitato scientifico di Nuove Ri-generazioni, hanno poi preso parte Giovanni Granci (presidente Asp G.O. centro di istruzione e formazione professionale “Giovanni Ottavio Bufalini”), Margherita Esposito (Udu Perugia), Enrico Piron (presidenza Auser nazionale) e Gianni Fiorucci (segretario regionale Cgil Umbria).

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