Aziende Servizi alla Persona, NurSind, 27 aprile protesta sotto palazzo Regionale

Non vi è segno di una visione prospettica per la tutela della popolazione anziana e fragile

 
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Aziende Servizi alla Persona, NurSind, 27 aprile protesta sotto palazzo Regionale

La Regione Umbria si attesta, secondo i recenti dati demografici, tra le regioni con il più altro tasso di popolazione anziana: 225.610 abitanti con età Over 65, ossia il 26% dell’intera popolazione. L’età media della popolazione stessa è salita al 47,3% ed il calo esponenziale delle nascite farà si che questi dati nel complesso peggioreranno. Sono dati tendenziali ormai da anni, che avrebbero dovuto far riflettere la politica regionale già da tempo sulle scelte socio/sanitarie da prendere e le risorse da mettere in campo.

  • Così scrive Il Coordinatore Regionale NurSind, Marco Erozzardi, in un comunicato stampa.

Nulla di tutto questo! Cambiano i colori politici alla guida della regione, siamo nel transito di una pandemia che ha colpito soprattutto gli anziani, stanno per arrivare tantissimi soldi per la ripresa economica (anche e soprattutto per dare una nuova organizzazione alla sanità che sia efficace ed efficiente per affrontare le sfide dei prossimi 20-30 anni), ma non vi è segno di una visione prospettica per la tutela della popolazione anziana e fragile.

E’ per questo che NurSind, il più grande sindacato infermieristico italiano, si schiera accanto alle strutture di ricovero per anziani ASP (Aziende Servizi alla Persona) di Assisi – Città di Castello – Gualdo Tadino – Gubbio, ai loro dipendenti, ai loro responsabili e ai sindaci che, scendendo in piazza martedì 27 aprile prossimo davanti a Palazzo Cesaroni, vogliono portare all’attenzione le difficoltà di queste strutture.

 Esse svolgono un servizio preziosissimo per la collettività ma non vengono supportate adeguatamente dalla regione Umbria, nemmeno con questa nuova guida politica, e che ancora non godono dell’integrazione completa con il resto del Sistema Sanitario Regionale. Il blocco delle tariffe, ormai ultradecennale, mette in estrema difficoltà l’esistenza stessa di queste strutture.

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In pericolo, oltre alla garanzia di ricevere assistenza ed ospitalità per quella parte della popolazione che ha necessità di accedere ad una struttura di ricovero per anziani con la certezza di avere un servizio pubblico di qualità, vi sono centinaia di posti di lavoro!

Ed in pericolo vi è sostanzialmente il SSR pubblico così come lo abbiamo sempre conosciuto: depotenziare la rete dei servizi pubblici definanziandola o non supportandola attraverso l’adeguamento della stessa alle nuove necessità della popolazione, per noi sta a significare che si vuole spostare tali servizi verso il privato, rendendo impossibile per molti la possibilità di accedervi. E per NurSind questo è intollerabile!

Il Coordinatore Regionale NurSind, Marco Erozzardi, in un comunicato stampa.

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