Vaccinazione, Esposito, cosa si aspetta la comparsa di epidemie e morti?

 
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Vaccinazione, Esposito, cosa si aspetta la comparsa di epidemie e morti?

“La logica di eliminare l’obbligo vaccinale per l’ingresso a scuola dei bambini tra 0 e 6 anni appare, allo stato attuale, del tutto prematura e priva di base scientifica. Il problema dell’obbligatorietà è nato dall’evidenza che per alcune malattie infettive prevenibili con i vaccini, soprattutto il morbillo, non erano presenti livelli di copertura vaccinale della popolazione suscettibile sufficientemente alti da impedire la circolazione degli agenti infettivi e, quindi, vi era la possibilità che colori che per motivi medici non potevano essere vaccinati potessero incorrere nelle stesse malattie” – spiega Susanna Esposito, Professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici.

“Attualmente, a livello nazionale i livelli di copertura raggiunti dopo l’introduzione della legge sull’obbligo sono ottimali per alcune vaccinazioni ma non per altre, morbillo in testa che in alcune Regioni appare ancora non adeguatamente prevenuto. Il rischio di avere, come nel recente passato, epidemie di una malattia che può essere grave ed invalidante rimane altissimo. D’altra parte, se si accetta che le vaccinazioni siano, come sono, assolutamente necessarie, lasciare libera la popolazione di scegliere senza avere attuato un adeguato programma di acculturamento che spieghi i vantaggi delle vaccinazioni e superi pregiudizi e false credenze non può che portare ad una nuova caduta delle coperture vaccinali con ovvie conseguenze negative. E’ ben noto, infatti, che per essere efficaci, i programmi di educazione sanitaria richiedono anni e debbono essere attivamente mantenuti nel tempo se vogliono conservare gli effetti positivi. Nulla è stato fatto e l’attuale atteggiamento legislativo appare fondato non sul desiderio di andare incontro ai bisogni sanitari della popolazione ma solo ai fini propagandistici elettorali senza alcuna base né culturale né scientifica. D’altra parte, l’idea di ristabilire l’obbligatorietà se necessario è, addirittura, ridicola. Cosa si aspetta la comparsa di epidemie e morti per dire che, forse, bisogna vaccinare tutti?” (Riceviamo da Fabrizia Giordano)

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