Vaccinazione anticovid 60-69enni, Umbria maglia nera d’Italia, la protesta in piazza 📸🔴 FOTO E VIDEO

 
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Vaccinazione anticovid 60-69enni, Umbria maglia nera d’Italia, la protesta in piazza

“Umbria maglia nera d’Italia”. E’ quanto era scritto nella magliette, appunto, nere, che indossavano i manifestanti lunedì 24 maggio in Piazza Italia. Perché maglia nera? “Siamo gli ultimi in Italia per la vaccinazione anticovid della fascia 60-69 anni, fascia prioritaria per proteggere la collettività – dice Anna Martellotti, ex docente universitaria di matematica -.

“Mancano sicuramente le dosi, ma in modo particolare la riorganizzazione del contesto regionale – spiega Filippo Ciavaglia di CGIL Umbria -. In alcune circostanze abbiamo un dato positivo e questo è un bene, però non c’è un’organizzazione. Noi dobbiamo partire dai fragili, dalle persone più anziane da coloro che hanno la necessità di essere vaccinati, affinché questa società umbra, possa sicuramente agganciare quella ripresa che stiamo vedendo tutti in fondo al tunnel. Bisogna sollecitare il nazionale affinché ci siano i vaccini in maniera consistente. L’appello che vogliamo fare questa mattina – ha concluso Ciavaglia – è che occorre che ci sia una vera concertazione fra i vari soggetti,  perché ognuno può mettere un piccolo mattoncino per ricostruire questa nostra nostra casa”.

“Le persone oltre i 60 anni, come dice il Generale Figliolo, purtroppo rischiano e l’Umbria è l’ultima regione nella vaccinazione di queste, questo perché i vaccini sono stati distribuiti male, sono stati dati agli ordini degli avvocati, dei commercialisti, a persone che non corrono rischi”.  Lo ha detto Mario Bravi durante il suo intervento pubblico in piazza. “E’ inaccettabile quello che è successo nei giorni scorsi a Ponte D’Oddi, dove persone hanno aspettato 3 o 4 ore. Noi chiediamo alla regione di superare da subito i ritardi, siamo già oltre ogni logica di ritardo accettabile”.

“Abbiamo incontrato il commissario D’angelo il quale ha detto che le dosi non mancano ed arrivano quelle in proporzione alla popolazione”. E’ quanto ha riferito Maria Rita Paggio, segretaria generale Spi-Cgil Umbria – evidenziando che stanno sollecitando il Governo ad inviare ulteriori dosi.

“Quello che siamo costretti a contestare in questo momento nella campagna vaccinale degli over 60 – aggiunge – sono le tantissime difficoltà organizzative registrate. 69enni che hanno dato l’adesione per primi, sono stati chiamati dopo i 60enni, poi problemi nei centri vaccinali dove si sono presentate le persone e i vaccini non erano disponibili, alcuni erano sotto la pioggia ad attendere ore. Sono tanti i problemi organizzativi e noi chiediamo di superarli e soprattutto non partire con le altre fasce di età fino a quando non sono stati messi in sicurezza tutti i 60enni umbri e le altre fasce superiori. Dobbiamo correre nella vaccinazione degli over 60 è nell’interesse di tutti. Se non si vaccinano tutte le persone più anziane – conclude Paggio –  rischiamo di tornare indietro”.



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