Usl umbria 2, sindacati accusano: gara a ribasso è contro dignità lavoratori

 
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sindacati sanità protestano per gare al ribasso

Usl umbria 2, sindacati accusano: gara a ribasso è contro dignità lavoratori

Cgil-Cisl-Uil Umbria sul piede di guerra per il bando di gara di affidamento dei servizi assistenziali

di Rossano Pastura

Il bando pubblicato – che prevede l’affidamento di un servizio assistenziale, residenziale e domiciliare in favore di anziani e soggetti fragili – è un nuovo tentativo di assalto alla dignità dei lavoratori“. E’ quanto affermano in una nota congiunta CGIL, CISL e UIL.

Secondo i sindacati confederali, “prosegue, ad opera della azienda USL Umbria 2, l’operazione di destrutturazione del modello sociale umbro”.

Nei giorni scorsi, annunciano i Sindacati, è stato “richiesto un incontro all’assessore regionale Luca Coletto, dal quale attendiamo risposte che siano in grado di scongiurare le nostre preoccupazioni“.

“Recentemente – continuano i rappresentanti della CGIL, CISL e UIL – avevamo documentato dopo la gara  dei servizi di collegamento tra le strutture dell’azienda e trasporto sanitario una decurtazione per il personale impiegato delle retribuzioni di oltre il 30%, quello che si intravede all’orizzonte è qualcosa di assolutamente analogo. Tutto questo è doppiamente allarmante alla luce della fase storica che il nostro Paese sta attraversando”.

Il servizio messo a gara, spiegano i sindacati “impiega circa 1.100 lavoratori/lavoratrici tra Terni, Foligno, Spoleto” e secondo gli stessi, la modalità di gara scelta dall’USL Umbria 2  “rischia di compromettere sia i livelli assistenziali forniti dagli operatori, sia di penalizzare economicamente le professionalità che vi operano da molti anni“.

Per i rappresentanti dei lavoratori “l’importo complessivo dei servizi a gara è di oltre 36 milioni di euro e l’affidamento avverrà per soli 6 mesi; il bando prevede una offerta economica ed una offerta tecnica, ma ciò che salta all’occhio è proprio l’offerta tecnica. In sostanza, il valore di questo capitolo (nel quale a fare la differenza è proprio la qualità e l’esperienza del personale impiegato) viene azzerato. Tutti coloro che parteciperanno avranno lo stesso punteggio TECNICO. Non è quindi difficile capire come l’affidamento sarà in favore di chi offrirà un importo economico più basso.

“Ora visto che l’appalto di servizi si caratterizza per essere “labour intensive”, ovvero ad alta intensità di manodopera, come si potrà offrire il prezzo più basso se non lucrando sul costo del personale? L’offerta tecnica ha lo scopo di premiare la capacità organizzativa e le competenze delle singole cooperative, al fine proprio di evitare gare al ribasso economico sulla pelle delle persone bisognose di aiuto. Ci chiediamo, perché un affidamento cosi breve? Perché tanto accanimento contro i lavoratori/lavoratrici?” chiedono i sindacati?

L’incontro con l’assessore alla Sanità della Regione Umbria, è voluto dai sindacati “per avere risposta a queste domande”.

“Risposte – concludono CGIL, CISL e UIL – che siano in grado di scongiurare le nostre preoccupazioni, ma le risposte dovranno essere ben dettagliate in quanto i presupposti non lasciano intendere nulla di positivo”.

 

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