Umbria, maggioranza consiliare difende sanità e nuovo piano regionale

Question time Assemblea Legislativa Umbria con mozioni e nomine

Ritardi Stato-Regioni e squilibri finanziari al centro della nota politica

I gruppi di maggioranza dell’Assemblea legislativa hanno diffuso una nota in cui ribadiscono la gravità del quadro nazionale e le conseguenze dirette per l’Umbria. La presidente Stefania Proietti ha illustrato un contesto segnato da ritardi nell’intesa Stato-Regioni del 24 novembre 2025, ancora non sottoscritta, e da uno squilibrio crescente tra spesa sanitaria e finanziamenti statali. La spesa cresce del 4%, quasi tre volte rispetto ai trasferimenti, mentre il rapporto tra finanziamento e Pil tocca minimi storici.

Per l’Umbria pesa inoltre il criterio di riparto legato alla diminuzione della popolazione, che riduce l’incremento del fondo sanitario rispetto alla media nazionale. In questo scenario, l’accordo politico ha introdotto un elemento correttivo: la “quota premiale” dello 0,25% del Fondo sanitario nazionale, pari a 341 milioni complessivi, distribuiti considerando densità abitativa ed estensione territoriale. Grazie a questa modifica, sostenuta dalla presidente Proietti e dalla direzione regionale della salute, l’Umbria ottiene oltre 19 milioni aggiuntivi rispetto alla proposta iniziale.

La Commissione di esperti universitari, già insediata, dovrà consegnare entro due mesi uno studio indipendente per definire criteri innovativi e oggettivi di riparto, con attenzione alle condizioni territoriali e sociali che incidono sull’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Restano variabili aperte, come il pay-back dei dispositivi medici e quello farmaceutico 2024, oltre all’assegnazione definitiva dei fondi vincolati.

La nota sottolinea il lavoro avviato dalla Giunta e dalla Direzione regionale sin dai primi mesi del 2025: monitoraggio rigoroso, riqualificazione della spesa, governance avanzata e gruppi di lavoro dedicati. I risultati del terzo trimestre, in linea con l’anno precedente nonostante pressioni maggiori, vengono interpretati come segnale positivo. “Prima di invertire la rotta – si legge – era necessario fermare la caduta, e questo è già un risultato importante”.

La maggioranza riconosce che le sole misure di efficientamento non bastano a colmare un disavanzo strutturale ereditato, ma sostiene con convinzione l’impegno della presidente Proietti e delle direzioni regionali a procedere con il nuovo Piano Socio-Sanitario. L’obiettivo è restituire solidità, efficienza e sostenibilità al sistema umbro, garantendo i LEA e la centralità della sanità pubblica.

Il documento, come riporta la nota stampa dell’Assemblea Legislativa Regione Umbria –  richiama la responsabilità politica di agire con serietà e trasparenza in un momento segnato da incertezze nazionali e da eredità pesanti.

La sanità pubblica viene definita “caposaldo dell’azione politica”, con i cittadini al centro delle scelte. La Giunta, secondo la maggioranza, sta affrontando le sfide con determinazione, ponendo al primo posto il servizio pubblico e la garanzia dei diritti fondamentali.

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