Trecento sanitari hanno detto no al vaccino anti covid-19

 
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Trecento sanitari hanno detto no al vaccino anti covid-19

Trecento sanitari hanno detto no al vaccino anti covid-19

La campagna contro il Covid-19 in Umbria prosegue costantemente con 12.240 persone che sono state sottoposte alla prima dose, dato aggiornato alle ore 23.41 del 14 gennaio. Sono trecento i sanitari umbri, dipendenti di Aziende ospedaliere e sanitarie, che hanno detto «no» al vaccino. Quelli che non hanno ancora espresso il consenso sono circa 2.900, mentre più di 9mila hanno già avuto la prima somministrazione. I dipendenti sono 14.525.

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La gran parte dei vaccinati – come evidenziato durante l’aggiornamento settimanale con il Nucleo epidemiologico regionale – rientrano nella categoria fra 30 e 69 anni e sono prevalentemente donne (7.613) con un 66,1%. I maschi invece sono 3.878 (33,9 per cento).

L’età media delle persone vaccinate è 54,4 anni. Le categorie al momento sono quelle del personale delle aziende sanitarie ospedaliere (9.521) e il personale e gli ospiti delle Residenze protette e Rsa (2.235), sono 484 i vaccinati del personale non sanitario.

Ha superato il 60 per cento la quota di addetti della Sanità cui è stata somministrata la prima dose. La percentuale più alta nell’azienda ospedaliera di Perugia (81 per cento), poi l’ospedale di Terni (68 per cento) e le due Usl: 57 per cento l’azienda 1 a 55 per cento la Usl 2.

Oltre il 50% dei farmacisti ha già aderito alla campagna per le vaccinazioni Covid. A oggi sono più di 700 gli iscritti all’Ordine provinciale di Perugia che hanno confermato la loro disponibilità a sottoporsi alla vaccinazione ma il dato è in continua evoluzione con una crescita giornaliera costante. L’inserimento della categoria dei farmacisti tra quelle da sottoporre prioritariamente a vaccinazione è frutto dell’accoglimento da parte della Regione delle istanze che erano state presentate dall’Ordine.

Mercoledì, intanto, sono arrivate in Umbria 1.000 dosi del vaccino Moderna e altrettante ne ne arriveranno, tra il 25 e il 27 gennaio «e verranno incluse nel progress delle categorie previste nel piano nazionale e regionale», spiegano dalla task force regionale.

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