Sperimentazione in realtà virtuale avviata nella città di Terni
La terapia immersiva entra stabilmente nei percorsi clinici dell’Ospedale Santa Maria, dove la Chirurgia Vascolare ha avviato una sperimentazione che sta trasformando l’esperienza dei pazienti sottoposti a interventi in anestesia locale. L’utilizzo di visori 3D con ambienti virtuali multisensoriali, attivo da alcune settimane, rappresenta un passo deciso verso un modello di cura che integra tecnologia avanzata e attenzione profonda al benessere emotivo.
Nel reparto diretto dal dottor Paolo Ottavi, la sperimentazione punta a migliorare la tollerabilità degli interventi, sempre più frequenti anche per procedure complesse. L’impiego dei visori consente ai pazienti di immergersi in scenari rilassanti, riducendo ansia, stress e percezione del dolore. L’obiettivo è offrire un supporto concreto durante trattamenti mini invasivi, con una prospettiva di applicazione che potrebbe raggiungere circa 250 interventi l’anno.
La tecnologia adottata permette di modulare in tempo reale gli scenari virtuali, adattandoli allo stato emotivo del paziente. L’interfaccia intuitiva consente una personalizzazione immediata, rendendo l’esperienza immersiva uno strumento flessibile e facilmente integrabile nelle routine cliniche. Una volta indossato il visore, il paziente viene accompagnato da immagini e suoni che favoriscono un distacco dai fattori di stress, contribuendo a un approccio più sereno all’atto chirurgico.
Il progetto si inserisce nei percorsi di umanizzazione delle cure, con l’obiettivo di rendere più sopportabili anche le attese legate a terapie infusive di lunga durata. La collaborazione con realtà del territorio, tra cui l’associazione “I Pagliacci”, ha permesso di dotare il reparto della strumentazione necessaria, confermando il ruolo centrale del volontariato nel sostegno ai servizi sanitari.
Il direttore sanitario Domenico Montemurro sottolinea come l’ospedale stia investendo in soluzioni ad alto impatto umano, capaci di migliorare la qualità dell’assistenza e aprire nuove prospettive anche in ambito di telemedicina, dove esperienze immersive potrebbero avvicinare pazienti e specialisti anche a distanza.
La Chirurgia Vascolare del Santa Maria continua a distinguersi per efficienza e risultati clinici, grazie a un lavoro multidisciplinare che coinvolge Radiologia Interventistica, Cardiochirurgia e Neurochirurgia. Un modello che ha consolidato il ruolo dell’ospedale nella rete regionale, nonostante la crescente complessità degli interventi.
Il dottor Ottavi evidenzia il valore della propria equipe, riconoscendo la professionalità e l’umanità dei medici e delle dottoresse che ogni giorno contribuiscono alla crescita del reparto. Un gruppo capace di accogliere nuove sfide e di aggiornare costantemente i percorsi di cura, mantenendo il paziente al centro di ogni scelta clinica.
La sperimentazione della terapia immersiva rappresenta così un tassello significativo nel percorso di innovazione del Santa Maria, dove tecnologia e sensibilità umana si intrecciano per offrire un’esperienza di cura più moderna, sostenibile e rispettosa delle fragilità emotive dei pazienti.

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