Serve piena operatività organismo tecnico accreditamento regionale (otar)

 
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Serve piena operatività organismo tecnico accreditamento regionale (otar)

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“Quali sono le tempistiche affinché possa essere reso operativo e funzionante l’Organismo tecnico di accreditamento regionale (OTAR), visto le tappe fino ad ora individuate non sono state rispettate, creando una condizione nella quale ci sono difficoltà per i privati che vorrebbero svolgere attività di servizio pubblico”. Il capogruppo del Partito democratico, Tommaso Bori, annuncia in proposito una interrogazione per chiedere alla Giunta regionale “spiegazioni in merito a tempi e scadenze non rispettate”.

IN SINTESI
Il capogruppo regionale del Partito democratico, Tommaso Bori annuncia la presentazione di una interrogazione con la quale chiede alla Giunta “le tempistiche affinché possa essere reso operativo e funzionante l’Organismo tecnico di accreditamento regionale (OTAR)”. Bori domanda “spiegazioni in merito a tempi e scadenze non rispettate”.
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L’emergenza sanitaria – spiega Boriha evidenziato quanto sia necessario potenziare il Servizio sanitario regionale, anche attraverso il supporto dei privati convenzionati che, di fatto, offrono un vero servizio pubblico, ampliando e migliorando il servizio sanitario attraverso l’Organismo tecnico di valutazione”. Bori ricorda dunque alcune tappe: “Il 5 dicembre 2019 evidenziavo l’estrema urgenza della piena attivazione dell’OTAR. Esigenza confermata dall’assessore Coletto in una delibera dell’8 gennaio 2020 a cui erano seguite dichiarazioni pubbliche e l’istituzione di una Commissione che, entro il 28 febbraio 2020, avrebbe dovuto predisporre il disciplinare delle strutture OAIA e OTAR e proporre il conseguente assetto organizzativo delle stesse”.

Sanità, prorogati i termini per stabilizzazione precari, regione potenzi organici“Le tempistiche per la piena attivazione dell’OTAR – osserva il capogruppo Dem – non sono state rispettate e le successive delibere della Giunta hanno solo prorogato l’accreditamento istituzionale, costituendo di fatto un accreditamento provvisorio, che in teoria doveva concludersi entro il 31 luglio 2020. Una situazione che ha precluso la possibilità di accreditamento e quindi di contribuire da parte di nuove ipotetiche strutture private al potenziamento del Servizio sanitario regionale”.

“Serve chiarezza – prosegue Bori – anche perché la delibera di Giunta del 29 luglio 2020, che approva l’adozione del manuale del sistema di gestione dell’Organismo tecnico di accreditamento regionale, non chiarisce le tempistiche di attuazione e, attualmente l’Organismo non è operativo. Occorre dunque – conclude – superare l’impasse quanto prima, per evitare che ci possano essere preclusioni di qualsiasi tipo al potenziamento del sistema sanitario regionale”.

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