Proietti: mobilità passiva stimata a 50 milioni nel 2025
Sanità umbra – La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha illustrato in aula la situazione dei conti della sanità regionale, confermando che il disavanzo non sarà azzerato nel 2025, pur prevedendo una riduzione rispetto al 2024. Rispondendo a un’interrogazione della consigliera Eleonora Pace (FdI), la governatrice ha chiarito che i dati definitivi saranno disponibili solo tra fine febbraio e inizio marzo 2026, quando verranno contabilizzati i saldi di fine esercizio.
Secondo le stime attuali, la mobilità passiva interregionale – calcolata sulla base del triennio 2022-2024 – peserà – come scrive La Nazione – per circa 50 milioni di euro sul bilancio 2025. Proietti ha sottolineato la complessità del quadro economico-finanziario, condizionato da un’intesa nazionale del 24 novembre 2025 ancora non sottoscritta, che stabilisce i criteri di riparto del fondo sanitario nazionale.
Il disavanzo delle Aziende sanitarie deriva dalla spesa sostenuta nel 2024 rispetto al finanziamento statale. In questo contesto, la presidente ha evidenziato come la quota premiale per il 2025 sia stata più consistente grazie al nuovo criterio della “dispersione territoriale”, frutto di una lunga battaglia delle Regioni.
Nonostante ciò, il divario resta evidente: a fronte di una crescita della spesa sanitaria del +4% nel 2024, lo stanziamento nazionale è aumentato solo dell’1,35%, mentre la quota destinata all’Umbria si ferma all’1%.
La replica di Pace è stata netta: “I dati al terzo trimestre non sono stati forniti. Sappiamo solo che il disavanzo resta in linea con il 2024, nonostante i 184 milioni di euro di tasse e le iniziative straordinarie. A marzo rischiamo di scoprire un nuovo buco nei bilanci”.
Le rilevazioni disponibili riguardano il terzo trimestre 2025, ma sarà solo con il quarto trimestre che si potrà valutare l’impatto complessivo delle contabilizzazioni.

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