Sanità: Paola Fioroni, bene Regione su unità spinale

Consigliere Lega su mozione approvata in Aula

Sanità: Paola Fioroni, bene Regione su unità spinale

Sanità: Paola Fioroni, bene Regione su unità spinale

“L” Assemblea legislativa dell” Umbria e la Giunta regionale hanno nuovamente dimostrato l” attenzione riservata alle esigenze dei cittadini e dei pazienti, con l” approvazione unanime della mozione da me presentata sul potenziamento dell” Unità spinale unipolare (Usu)”. Lo sottolinea il consigliere regionale e vice presidente dell” Assemblea, Paola Fioroni (Lega), facendo riferimento all” atto di indirizzo che martedì ha ottenuto il via libera unanime da parte dell” Aula di Palazzo Cesaroni.

Il consigliere leghista, nel rimarcare l” importanza della mozione, ricorda – in una nota della Lega – che “gli esiti di una lesione midollare sono a livello di alterazioni di importanti e, in alcuni casi, vitali funzioni corporee e di conseguenza dei principali funzionamenti della persona, tuttavia garantendo la qualità del processo di cura e di riabilitazione, nonché la validità del modello organizzativo dei servizi dedicati alle persone con lesione midollare si può evitare che suddetti esiti si traducano in esclusione sociale, di povertà e perfino di mortalità prematura.

In Umbria si stimano circa 450 casi di lesione midollare grave e il settore dell” assistenza e delle presa in carico globale delle persone con lesione al midollo spinale nel nostro paese, relativamente risparmiato solo nelle primissime fasi dell” epidemia, è stato poi coinvolto in modo sostanziale, con gravi ripercussioni sulla sua capacità di dare risposte adeguate sia alle persone che abitualmente si rivolgono a questi servizi che alle nuove esigenze connesse agli esiti della malattia da SARS Cov2″.

“Se L” organizzazione adeguata dei servizi e la presa in carico appropriata – rimarca Fioroni – può evitare gli esiti più negativi, occorre considerare il percorso riabilitativo per tutte le disabilità, ma nella fattispecie per la persona con lesione al midollo spinale, come un processo articolato e complesso che riguarda tutto il recupero delle diverse autonomie per permettere alla stessa persona di sviluppare complessivamente le proprie capacità prevedendo la definizione di un progetto Individuale, concordato e circostanziato che veda la persona al centro delle attività di recupero non solo e non tanto di quello strettamente muscolo-scheletrico, quanto dell” indipendenza e dell” inclusione che possa permettere di ambire ad un livello di vita dignitoso in ottemperanza alle aspettative di vita e ai principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”.

Tra le criticità da affrontare, Paola Fioroni ricorda la riduzione del personale e degli spazi, il mantenimento di un” alta multidisciplinarietà la mancata messa in funzione della piscina riabilitativa. “Bisognerebbe inoltre procedere – conclude il consigliere regionale – ad inserire l” Usu dell” Umbria in un coordinamento insieme agli altri servizi ed aziende sanitarie presenti sul territorio regionale, nonché con il settore sociale ed il terzo settore per la gestione della prevenzione delle complicazioni cliniche delle persone con lesione midollare, oltre alle cronicità dovute al permanente stato di disabilità gravissima. Ed anche creare un tavolo tecnico regionale permanente per ottimizzare i percorsi e la rete dei servizi, oltre a realizzare Percorsi diagnostico Terapeutici assistenziali omogenei per le persone con lesione midollare”.

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