Sanità, 1500 pazienti con reflusso esofageo seguiti dall’Ospedale di Perugia

 
Chiama o scrivi in redazione


Sanità, 1500 pazienti con reflusso esofageo seguiti dall’Ospedale di Perugia
Foto di silviarita da Pixabay

Sanità, 1500 pazienti con reflusso esofageo seguiti dall’Ospedale di Perugia

E’ stato ribadito anche nel convegno “Hot topics nelle malattie dell’apparato digerente”, che si è svolto venerdì 6 dicembre, nell’aula Montalcini dell’Ospedale di Perugia, che stili di vita inappropriati, stress e alimentazione non corretta e obesità, sono le principali cause del reflusso esofageo, patologia in costante crescita, da seguire con protocolli di terapia appropriati.

Si è osservato che una percentuale, seppure ridotta di pazienti, ha una predisposizione per trasformare la malattia in precancerosa, il cosiddetto esofago di Barret, dal nome dello scienziato inglese che per primo studiò la patologia già agli inizi del ‘900.

E’ stato questo uno dei temi di cui si sono occupati specialisti gastroenterologi dell’Azienda ospedaliera di Perugia e responsabili dei centri di endoscopia più quotati in Italia. La struttura di endoscopia, di cui è referente il dott. Raffaele Manta, direttore scientifico del convegno, che ha visto la partecipazione anche di anatomopatologi, chirurghi e internisti,  ha preso in esame oltre 1500 pazienti in un anno, con interventi endoscopici per 30 di loro, di età tra i 35 e 55 anni, e con la necessità di essere seguiti in follow up scadenzati .“Le pratiche sempre più affinate, utilizzando strumentazione di ultima generazione, sono necessari per la malattia dell’esofago di Barret, – sottolinea Manta – capaci di fare diagnosi e terapia al tempo stesso”.

Ai convegnisti, come riferisce l’ospedale, ha portato il saluto dell’Azienda ospedaliera il commissario straordinario Antonio Onnis: “Mi compiaccio per l’alta partecipazione di professionisti di più discipline e per il l’elevato livello tecnico scientifico per garantire la migliore assistenza per patologie in così forte espansione. Il vostro è un segnale forte per ribadire la necessità del costante confronto a tutto vantaggio del cittadino-utente”.

Un focus sempre di grande attualità ha riguardato la gestione dei “polipi gastrici” con tecniche di resezione sempre più affinate che hanno permesso alla struttura di Gastroenterologia del Santa Maria della Misericordia di incrementare in maniera importante il flusso di pazienti provenienti da fuori regione.

Infine una sezione è stata dedicata, per la prima volta in un convegno scientifico di livello nazionale, al ruolo dell’infermiere di endoscopia coordinata dai medici Rita Conigliaro di Modena, Andrea Galli di Firenze e Matteo Pirro di Perugia, in collaborazione con gli infermieri della struttura di endoscopia dell’Azienda ospedaliera di Perugia Goffredo Pompei, Cristina Piferotti e Mirco Gaggiotti, e Francesca Tarantini del Campus Biomedico di Roma.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*