Salute mentale Umbria: piano regionale per oltre 15mila cure

Salute mentale Umbria: piano regionale per oltre 15mila cure

Nuove strategie e servizi presentati a Perugia per tutti

Presentato il nuovo Piano regionale per la salute mentale

PERUGIA – Oltre 15.800 persone seguite dai Centri di salute mentale, più di 13 mila utenti assistiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e quasi 3 mila cittadini presi in carico dai servizi dedicati alle dipendenze. Sono alcuni dei dati emersi durante la presentazione del nuovo Piano di azioni regionale per la salute mentale, illustrato nel corso dell’iniziativa dedicata al percorso umbro di attuazione delle linee nazionali.

L’evento si è svolto nella Sala del Consiglio della Provincia di Perugia e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema sanitario, del mondo accademico, delle professioni e del terzo settore. Tra i presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli.

Un documento costruito attraverso il confronto

Il Piano regionale nasce da un percorso condiviso che ha coinvolto professionisti sanitari, associazioni, enti locali, università e organizzazioni del territorio. Il documento, composto da oltre 180 pagine, recepisce gli indirizzi nazionali e li adatta alle esigenze specifiche dell’Umbria.

Tra le priorità individuate figurano il contrasto al disagio psicologico tra adolescenti e giovani adulti, la gestione delle nuove forme di dipendenza, il rafforzamento delle attività di prevenzione, l’attenzione alla salute mentale in ambito forense e il miglioramento del passaggio dai servizi dell’età evolutiva a quelli dedicati agli adulti.

L’obiettivo è sviluppare una rete integrata capace di mettere in relazione sanità, servizi sociali, scuola e comunità, favorendo percorsi personalizzati e continuità assistenziale.

I numeri della salute mentale in Umbria

I dati regionali evidenziano una richiesta di assistenza particolarmente significativa. Le persone seguite dai Centri di salute mentale sono 15.835, pari a 214,3 assistiti ogni 10 mila abitanti, un valore superiore rispetto alla media nazionale.

Anche il settore delle dipendenze presenta numeri rilevanti. L’Umbria registra infatti uno dei tassi di utenza più elevati del Paese, con 351 assistiti ogni 100 mila abitanti. Parallelamente, i servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza hanno registrato nel corso del 2025 oltre 118 mila accessi.

Particolare attenzione è stata dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che interessano complessivamente 13.569 cittadini e mostrano un progressivo abbassamento dell’età di insorgenza. I casi vengono infatti rilevati sempre più spesso tra gli 8 e i 12 anni, con quadri clinici spesso accompagnati da ulteriori problematiche psicologiche.

Cresce il disagio tra adolescenti e giovani

Uno degli aspetti che maggiormente preoccupa riguarda la condizione delle nuove generazioni. I dati illustrati durante l’incontro mostrano un progressivo calo del benessere psicologico con l’aumentare dell’età.

Tra gli undicenni il livello di benessere dichiarato supera il 71 per cento, mentre tra i diciassetteni scende poco oltre il 52 per cento. Le differenze risultano particolarmente marcate tra ragazzi e ragazze, con queste ultime maggiormente esposte a condizioni di fragilità.

Emergono inoltre segnali legati all’utilizzo delle tecnologie digitali. Circa la metà degli adolescenti umbri riferisce di aver subito episodi riconducibili al cyberbullismo, mentre una quota significativa manifesta un rapporto problematico con la rete, con ripercussioni sul sonno, sulla qualità delle relazioni e sulla vita quotidiana.

Verso l’approvazione definitiva entro l’estate

Il percorso che ha portato alla definizione del Piano ha incluso sei incontri territoriali e tematici svolti nel mese di maggio e la raccolta di 23 contributi formali provenienti dai diversi soggetti coinvolti.

Conclusa la fase di confronto, il documento si avvia ora verso l’iter finale. Dopo il recepimento delle indicazioni nazionali e la preadozione da parte della Giunta regionale, sarà avviato un nuovo passaggio di partecipazione pubblica che accompagnerà l’approvazione definitiva prevista entro la fine dell’estate.

Successivamente prenderà avvio la fase operativa, con l’attuazione degli interventi programmati, il monitoraggio degli obiettivi individuati e la verifica dei risultati ottenuti sul territorio, con particolare attenzione alla prevenzione, alla presa in carico precoce delle fragilità e al sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione umbra.

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