Psicologi, un umbro su tre (32%) soffre di ansia

Vertice regionale per discutere l’istituzione dello psicologo di base

Psicologi, un umbro su tre (32%) soffre di ansia

Psicologi, un umbro su tre (32%) soffre di ansia

Un importante incontro si è tenuto recentemente in Umbria, che ha visto protagonisti l’Ordine degli Psicologi della regione. Il presidente dell’Ordine, David Lazzari, la vicepresidente Antonella Micheletti e la presidente della Regione, Donatella Tesei, hanno discusso una serie di temi cruciali legati al benessere psicologico della popolazione.

Durante il vertice, è stata affrontata la questione del crescente disagio psicologico tra la popolazione umbra. È stato ricordato che l’Umbria è una delle regioni italiane con il più alto consumo di psicofarmaci, con un aumento da 8 milioni a 18 milioni di dosi giornaliere all’anno dal 2004 al 2019. Inoltre, la regione si posiziona al terzo posto per l’uso di antidepressivi, con un tasso di prevalenza dell’8,5%, superiore alla media nazionale del 6,7%.

Un’indagine dell’Istituto Piepoli ha rivelato che un umbro su tre (32%) soffre di ansia, depressione o altre forme di malessere psicologico, una percentuale che sale al 41% tra i giovani (18-24 anni). Questi dati hanno evidenziato un significativo aumento della ricerca e dell’utilizzo dell’aiuto psicologico. Circa 130mila umbri hanno dichiarato di aver ricorso a un aiuto privato, ma molti non hanno le risorse economiche per accedere a questo servizio. Questo problema riguarda sia i giovani che gli anziani, considerando che l’Umbria ha uno dei tassi più elevati di popolazione anziana.

In risposta a queste sfide, la presidente Tesei ha espresso l’impegno della Giunta Regionale a sostenere adeguatamente la proposta di legge sull’istituzione dello psicologo di base, attualmente all’attenzione dell’Assemblea Legislativa, con l’obiettivo di ottenere una rapida approvazione. Inoltre, la Giunta si impegna a implementare forme di coordinamento delle attività psicologiche nelle Aziende sanitarie, al fine di ottimizzare il lavoro dei professionisti psicologi e migliorare l’organizzazione di attività trasversali e la risposta complessiva fornita ai cittadini sul piano dei bisogni psicologici.

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