Nuovo concorso della Fondazione per studenti dell unistrapg
L’impegno accademico si fonde con la prevenzione sociale nel cuore dell’Umbria attraverso un bando che punta i riflettori su dinamiche economiche spesso sommerse. La Fondazione Umbria per la prevenzione dell’Usura, in stretta sinergia con i due principali atenei della regione, ha presentato ufficialmente l’edizione 2025 di un concorso destinato a valorizzare le migliori tesi di ricerca dedicate alle criticità del debito eccessivo. L’annuncio è avvenuto durante un vertice presso il Rettorato a Perugia, sottolineando la volontà di trasformare l’analisi scientifica in uno strumento attivo di tutela della legalità e supporto alle famiglie vulnerabili.
Ricerca accademica contro il sovraindebitamento
La novità principale di questa tornata concorsuale risiede nell’apertura a una platea più vasta di studiosi. Se in passato il riconoscimento era riservato ai laureati dei cicli triennali e magistrali, da quest’anno possono partecipare anche i dottorandi di ricerca. Questa scelta riflette la necessità di approfondire con rigore scientifico fenomeni complessi che spaziano dal diritto all’economia, passando per la sociologia e la psicologia. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni coinvolte è quello di far emergere dati e riflessioni su settori che troppo spesso rimangono ai margini del dibattito pubblico, nonostante l’impatto devastante che la pressione finanziaria esercita sul tessuto sociale e sulla dignità delle persone.
“E’ nostro parere fondamentale – ha evidenziato il Rettore Massimiliano Marianelli – mettere in luce ciò che, per sua natura, rischia di restare nascosto, specialmente quando si ha a che fare con situazioni di estrema difficoltà. Il Premio di laurea nasce esattamente da questa convinzione: che la ricerca accademica abbia il dovere di orientarsi verso ciò che fatica a emergere — fenomeni come il sovraindebitamento e l’usura, che dal fondo alimentano le fragilità di tante persone e famiglie. La sinergia con la Fondazione Umbria e con le altre istituzioni coinvolte ci consente di trasformare il lavoro scientifico in conoscenza applicata, restituendo valore concreto alla comunità. Possiamo farlo perché abbiamo costruito una rete tra istituzioni capace di fare da collante sociale e culturale — e perché, all’interno dell’Ateneo, abbiamo attivato percorsi psicologici dedicati che danno attenzione a questi stessi aspetti. L’Università non si pone sopra la Comunità umbra, ma dentro di essa: è questo il senso più autentico della Terza missione, e il senso più profondo della cura.»
Sinergia tra istituzioni e ruolo della terza missione
Durante la presentazione, i vertici accademici hanno rimarcato come l’università debba agire all’interno della comunità, non limitandosi a una formazione teorica ma diventando un attore proattivo nel contrasto alle fragilità. Il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri permette di incrociare competenze multidisciplinari, fondamentali per comprendere come il disagio economico possa degenerare in circuiti illegali. La rete territoriale costruita tra fondazione, atenei e amministrazione comunale di Perugia si pone come un collante capace di offrire non solo supporto tecnico, ma anche percorsi di assistenza psicologica per chi si trova schiacciato dal peso delle pendenze finanziarie.
Requisiti di partecipazione e commissione tecnica
Il bando si rivolge a tutti coloro che hanno conseguito il titolo accademico nel corso dell’anno solare 2025, precisamente tra il primo gennaio e il 31 dicembre. Le tesi devono affrontare in modo originale le problematiche legate ai prestiti illeciti e alle strategie di uscita dalla crisi da sovraindebitamento. La valutazione degli elaborati sarà affidata a una commissione paritetica composta da esponenti della Fondazione e docenti esperti nominati dalle due università. Il finanziamento dei premi è garantito interamente dalle risorse dell’ente presieduto da Fausto Cardella, il quale ha inoltre anticipato lo sviluppo di futuri progetti specifici rivolti alla popolazione studentesca e alle donne in stato di necessità economica.
Educazione finanziaria e tutela della legalità
Oltre al valore economico del premio, l’iniziativa si configura come un’importante operazione di educazione finanziaria. Formare giovani esperti capaci di riconoscere i segnali precursori del dissesto economico è considerato il primo passo per una prevenzione efficace. L’allargamento del concorso a discipline non strettamente giuridiche evidenzia la natura trasversale del problema, che richiede una comprensione profonda delle dinamiche sociali e personali. Incentivare la produzione di studi di alto profilo su questi temi significa fornire alla collettività nuovi strumenti interpretativi per difendere il valore della legalità e promuovere una gestione del denaro più consapevole e sicura.

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