Tre interventi a Pasquetta, cresce l’allerta valanghe
Sono stati numerosi gli interventi gestiti dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria nel corso delle festività pasquali, a conferma dell’elevata frequentazione dell’ambiente montano e delle criticità ancora presenti in quota.
Particolarmente impegnativa la giornata di Pasquetta, durante la quale sono state registrate tre richieste di soccorso.
Il primo intervento ha riguardato un incidente in ambito agricolo.
Successivamente, i tecnici del SASU sono intervenuti nei pressi del Fosso delle Cucuruzze, a Foligno, per il recupero di due escursionisti rimasti bloccati su un terrazzino di roccia, in posizione estremamente precaria ed esposti al rischio di caduta, non più in grado di proseguire autonomamente.
Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso 118 Nibbio 01, con a bordo l’équipe sanitaria e il Tecnico di Elisoccorso del SASU. L’elicottero ha effettuato lo sbarco mediante verricello del medico e del tecnico, mentre il recupero dei due escursionisti è avvenuto con due distinte operazioni: la prima con medico e persona soccorsa, la seconda con tecnico e secondo escursionista.
Il terzo intervento si è verificato sul Monte Subasio per una persona colta da malore; la situazione si è risolta rapidamente senza necessità di ulteriori operazioni.
Attenzione alle condizioni in quota
Il Soccorso Alpino richiama alla massima prudenza tutti coloro che frequentano la montagna, in particolare nelle aree dei Monti Sibillini. Secondo il bollettino del Servizio Meteomont, il grado di pericolo valanghe è attualmente marcato (3 su 5), con condizioni primaverili che comportano una stabilità del manto nevoso localmente scarsa e la possibilità di distacchi anche significativi.
Particolare attenzione è raccomandata nella zona delle Creste del Redentore, a Castelluccio di Norcia, dove il rialzo termico nelle ore centrali della giornata può aumentare sensibilmente il rischio.
Raccomandazioni
Si invitano gli escursionisti alla massima prudenza nella frequentazione di ambienti innevati. Per la sicurezza in montagna è fondamentale:
- dotarsi sempre di kit di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda) e saperlo utilizzare;
- consultare il bollettino valanghe e le previsioni meteo;
- pianificare itinerari adeguati al livello di rischio;
Durante l’escursione:
- evitare pendii ripidi (oltre 30°) in presenza di segnali di instabilità;
- mantenere distanze di sicurezza tra i componenti del gruppo;
- attraversare tratti critici uno alla volta ed evitare zone di accumulo;
In caso di valanga:
- cercare una fuga laterale e “nuotare” per restare in superficie;
- proteggere le vie respiratorie creando una sacca d’aria;
- attivare eventuali dispositivi di sicurezza come lo zaino airbag;
Per l’autosoccorso:
- avviare subito la ricerca ARTVA in modalità ricezione;
- localizzare rapidamente il travolto e iniziare lo scavo;
- liberare prioritariamente testa e vie respiratorie.
In caso di emergenza è fondamentale attivare tempestivamente il Numero Unico 112 per allertare il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria.

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