Primo innesto di staminali per la Sla

Trapianto-staminalidi Andrea Piccoli (umbriajournal.com) – La sperimentazione sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), primo trapianto al mondo di cellule staminali cerebrali umane, prosegue e non ha rilevato, al momento, nessun effetto collaterale o avverso né da parte delle cellule né dell’intervento.
Lo ha riferito il Prof. Angelo Vescovi, Direttore Scientifico di Neurothon e direttore dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Pio (San Giovanni Rotondo), che coordina la sperimentazione insieme, per la parte neurologica, alla Dr.ssa Letizia Mazzini Responsabile del Centro SLA dell’Ospedale Maggiore della Carità (Novara).
Grazie ad una tecnica tutta italiana, messa a punto nel 1996 da Vescovi, professore di biologia cellulare all’università Bicocca di Milano, è stato realizzato il primo trapianto al mondo che impiega cellule staminali cerebrali scevre da qualunque problematica etica, poiché provenienti da un frammento di tessuto cerebrale prelevato da un singolo feto deceduto per cause naturali, utilizzando una procedura analoga a quella della donazione volontaria di organi negli individui adulti. Le cellule da questo donatore saranno sufficienti per l’intera sperimentazione e per quelle successive che la stessa équipe sta già organizzando su altre malattie neurodegenerative, in collaborazione anche con cliniche europee e statunitensi.
“Siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver mantenuto la promessa fatta ai nostri sostenitori, ai malati e alle loro famiglie, di avviare una sperimentazione di terapia cellulare sulla Sla”, ha detto il prof. Vescovi. “Il nostro è uno studio sperimentale condotto secondo i più rigorosi criteri scientifici ed etici, per una malattia neurologica mortale”.
Altri 18 pazienti sono stati trattati nell’ambito della stessa sperimentazione. Le staminali prelevate dal feto sono state trasferite nel paziente grazie a tre iniezioni nel lato sinistro del midollo spinale lombare, ognuna delle quali composta da 15 millesimi di millilitro e con circa due milioni e mezzo di cellule staminali cerebrali. Le cellule staminali sono state iniettate nella zona in cui si trovano quelle nervose che controllano il movimento (i motoneuroni), cellule che in caso di Sla vanno incontro a morte, producendo una paralisi dei muscoli e il decesso del paziente.
Sulla base di questi risultati positivi, l’Istituto superiore di sanità e l’Aifa hanno autorizzato l’avvio della seconda parte della sperimentazione che prevede il trapianto di staminali in zone più alte del midollo spinale, nella regione cervicale: “la nostra ricerca è sostenuta da un’associazione no profit e il nostro metodo, in opera dal 1999, non è stato brevettato. Grazie al nostro metodo con pochissimi campioni di cellule fetali neuronali prelevate da aborti spontanei è possibile produrre una quantità illimitata di cellule staminali”

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