Prima dose di vaccino al 63,23 per cento degli umbri, in calo positivi

 
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Prima dose di vaccino al 63,23 per cento degli umbri, in calo positivi

Prima dose di vaccino al 63,23 per cento degli umbri, in calo positivi

Scendono ancora i ricoverati Covid in Umbria. A giovedì 24 giugno sono infatti 23 complessivamente, due in meno del giorno precedente, due dei quali (invariato) in terapia intensiva, a Perugia. Lo riporta il sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati registrati 9 nuovi positivi, 54 guariti e nessun morto. Sono stati analizzati 1.844 test antigenici e 1.524 test antigenici. Gli attualmente positivi  sono ora 836, meno 45 rispetto al giorno precedente.

Un andamento decisamente positivo con un indice Rt sotto l’1, una costante e continua discesa dei ricoveri ordinari, in terapia intensiva e dei decessi: questi i principali dati estratti dal report settimanale sull’andamento epidemiologico in Umbria redatto dal Nucleo epidemiologico regionale.

“Dal report si evince che l’andamento dei nuovi casi si conferma in costante riduzione – ha spiegato l’assessore Coletto – Sono stati 15 nella giornata del 23 giugno, data in cui è stato redatto il documento, i nuovi casi riscontrati nell’intero territorio regionale e l’RT, vista la bassa numerosità dei casi, è soggetto a maggiori oscillazioni, mantenendosi comunque al di sotto del valore di 1”.

Gli attualmente positivi per 100.000 abitanti sono ancora inferiori al tasso medio nazionale, si conferma anche la stabilizzazione verso il basso del tasso di incidenza regionale (11 casi x 100.000 abitanti) e dei relativi tassi aziendali e provinciali con la tendenza alla riduzione in tutti i distretti: ad eccezione della Valnerina, che mostra un’incidenza più alta (112 x 100.000), tutti i distretti hanno valori inferiori ai 50 casi x 100.000 abitanti.

Si consolida verso il basso anche la quota dei positivi sui nuovi tamponi, a conferma dell’adeguata azione di tracciamento dei casi in tutto il territorio regionale: “il monitoraggio stretto a livello territoriale – ha detto l’assessore – sta dando i suoi risultati. In Questo momento il contact tracing è fondamentale perché ci permette di individuare subito l’insorgenza di eventuali cluster e isolarli in modo da circoscrivere il contagio, E’ successo in questi giorni in alcune realtà dove siamo intervenuti in maniera tempestiva adottando tutte le misure necessarie. Contact tracing e sequenziamento in questa fase sono le parole d’ordine per permettere a tutta la comunità e all’economia  la ripartenza che tutti auspichiamo”.

Decisiva per la lotta al covid è la campagna di vaccinazione: dai dati pubblicati dal ministero della Salute in Umbria il 61 per cento della popolazione vaccinabile ha ricevuto la prima dose di vaccino, sono stati vaccinati oltre il 50 per cento dei quarantenni e il 75 per cento dei cinquantenni.

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