Pnrr sanità accelera in Umbria: ospedali e comunità potenziati

Pnrr sanità accelera in Umbria: ospedali e comunità potenziati

Commissione verifica lavori tra Perugia e provincia umbra sud

La Commissione speciale dedicata all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Missione 6 Salute ha fatto il punto sull’avanzamento degli interventi sanitari affidati alla USL Umbria 1, concentrando l’attenzione sui cantieri che interessano ospedali, pronto soccorso e strutture territoriali.

La seduta si è svolta nel pomeriggio sotto la presidenza del consigliere regionale Stefano Lisci e ha visto l’audizione del direttore generale dell’azienda sanitaria Emanuele Ciotti, chiamato a illustrare lo stato dei lavori e il livello di raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano nazionale di investimenti per la sanità.

Accanto al direttore generale hanno partecipato anche il Responsabile unico del progetto Federica Modesti e il dirigente regionale Francesco Zepparelli, impegnati nel monitoraggio tecnico e amministrativo delle opere finanziate con i fondi del PNRR.

Stato di avanzamento degli interventi sanitari

Nel corso della seduta è stato comunicato che uno dei traguardi previsti dal programma è già stato centrato in anticipo. Si tratta dell’obiettivo legato alla dotazione di grandi apparecchiature sanitarie, un passaggio ritenuto strategico per il potenziamento tecnologico della rete ospedaliera regionale.

Parallelamente proseguono i lavori dedicati all’adeguamento dei reparti più delicati, in particolare quelli relativi ai posti letto di terapia intensiva e agli interventi sui pronto soccorso. I cantieri risultano attualmente in fase operativa e la conclusione delle opere è programmata entro il 15 aprile 2026, scadenza fissata nel cronoprogramma del piano.

Potenziamento degli ospedali del territorio

Tra gli interventi più rilevanti emerge quello che riguarda l’ospedale di Città di Castello, dove è previsto un significativo ampliamento dei servizi di emergenza e terapia intensiva. Il progetto comprende 12 nuovi posti di terapia intensiva e 14 di terapia semintensiva, oltre alla revisione degli accessi e dei percorsi interni del pronto soccorso.

L’investimento supera 5,7 milioni di euro, destinati a migliorare l’organizzazione degli spazi e la capacità di risposta alle emergenze sanitarie.

Un secondo intervento riguarda invece l’ospedale comprensoriale di Gubbio–Gualdo Tadino, dove il piano prevede quattro nuovi posti di terapia intensiva insieme alla riorganizzazione degli ingressi e dei percorsi del pronto soccorso. L’importo complessivo dei lavori supera i due milioni di euro, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza ospedaliera nell’area dell’Alto Chiascio.

Case e ospedali di comunità: rete territoriale in espansione

Un passaggio centrale dell’audizione ha riguardato lo sviluppo delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità, infrastrutture pensate per rafforzare l’assistenza territoriale e alleggerire la pressione sugli ospedali tradizionali.

Secondo i dati illustrati durante la riunione, sono stati conclusi entro il 30 novembre scorso i lavori che interessano le Case della comunità di Ponte San Giovanni, Umbertide e Todi, insieme all’Ospedale di comunità di Magione. Per queste opere la rendicontazione amministrativa dovrà essere completata entro il 31 marzo.

Ulteriori interventi sono invece in fase conclusiva. Entro la fine di marzo è prevista la chiusura dei cantieri relativi alle Case della comunità di Città di Castello, Bastia Umbra, Marsciano e Tavernelle, oltre all’Ospedale di comunità di Marsciano. La rendicontazione di questi lavori è programmata entro il 31 maggio.

Accelerazione negli ultimi mesi

Durante il confronto in Commissione è stato evidenziato come negli ultimi mesi si sia registrata una forte accelerazione nell’attuazione dei progetti legati alla Missione 6 del PNRR.

Il progresso riguarda sia gli investimenti tecnologici, con l’introduzione di nuove apparecchiature diagnostiche, sia le infrastrutture sanitarie territoriali, molte delle quali sono ormai in fase avanzata di realizzazione o prossime al completamento.

Il nodo della Casa di comunità di Monteluce

La Commissione ha affrontato anche alcune criticità emerse nel percorso dei cantieri. Tra queste spicca la situazione della Casa della comunità di Monteluce, dove si è registrato un persistente rallentamento dei lavori.

Nonostante ripetuti richiami formali da parte del Responsabile unico del progetto e diversi incontri con Invitalia, la società incaricata dell’esecuzione non ha rispettato gli impegni contrattuali. La vicenda ha portato alla risoluzione del contratto per grave inadempienza, con contestuale segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Una situazione analoga ha riguardato anche l’Ospedale di comunità di Umbertide, affidato alla stessa impresa esecutrice.

Nuova procedura di affidamento dei lavori

Per garantire il rispetto delle scadenze fissate dal PNRR, l’azienda sanitaria ha chiesto a Invitalia di procedere allo scorrimento della graduatoria della gara, attivando così una nuova fase di affidamento dei lavori.

Sono attualmente in corso le procedure amministrative per assegnare il cantiere alla terza impresa classificata, con l’obiettivo di riavviare rapidamente gli interventi e riportare il cronoprogramma entro i tempi previsti dal piano nazionale di investimenti sanitari.

I video

 

[youtube-feed feed=1]

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*