Perugia, Nuovo servizio allo Sportello del Cittadino: “Salute In-forma”

SALUTE(umbriajournal.com) PERUGIA – Provincia e Cesvol Perugia (Centro Servizi per il Volontariato) insieme per “Salute In-forma”, un progetto che prevede l’attivazione di uno Sportello sui temi della salute che comprendono informazione, tutela, prevenzione e promozione. Questo spazio informativo a disposizione della popolazione sarà a Piazza Italia, nei locali dello Sportello del Cittadino/Urp ed InfoEuropa. E’ stato siglato stamani nella sede della Provincia, un Protocollo d’Intesa tra i due enti che daranno luogo a questo progetto. Per la Provincia ha firmato il vice presidente Aviano Rossi, mentre per il Cesvol il direttore Salvatore Fabrizio ed il tesoriere Giuseppe Roberti. Con questo documento il Cesvol Perugia si impegna a garantire l’attività di Sportello per informazioni, ascolto ed orientamento della popolazione sui temi della salute e la presenza di personale della associazioni con gli stessi orari di apertura al pubblico dello Sportello del Cittadino. Mentre da parte sua la Provincia si impegna, appunto, a mettere a disposizione lo spazio per il servizio ed il proprio numero verde 800 013474, nonché la propria rete degli Sportelli del Cittadino e degli Sportelli Polifunzionali. “Abbiamo scelto di promuovere l’attività delle associazioni e facilitare i contatti tra le famiglie che conoscono le problematiche legate al mondo della salute, poiché ad oggi la situazione epidemiologica della popolazione propone uno scenario sempre più caratterizzato da patologie che richiedono una risposta clinica che si risolve in pochi giorni ed una risposta assistenziale che, invece, caratterizza ogni momento di vita – ha detto Rossi -.

A questo bisogno non sempre corrisponde un’offerta di servizi pubblici, ed anzi spesso sono le associazioni stesse a garantirlo”. Per Salvatore Fabrizio “il ruolo del Cesvol è facilitare il protagonismo delle associazioni avendo a disposizione uno spazio fisico di riferimento per poter realizzare la loro mission attraverso una migliore collocazione. Non si tratterà – ha aggiunto – di attivare servizi sanitari in sostituzione di quelli erogati dai soggetti competenti, ma una attività di orientamento, informazione, prevenzione e promozione”. Per rendere i tempi più celeri,. Già un primo incontro tra i soggetti coinvolti è fissato per i primi giorni di settembre per programmare l’attività in modo da poter essere operativi pienamente entro il mese.

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