Pasquale Solinas indimenticato cardiologo, a dieci anni dalla morte, il 18 gennaio, un ricordo per lui


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Pasquale Solinas indimenticato cardiologo, a dieci anni dalla morte, il 18 gennaio, un ricordo per lui
il dottor Pasquale Solinas

Pasquale Solinas indimenticato cardiologo, a dieci anni dalla morte, il 18 gennaio, un ricordo per lui

«Quando, tornando a casa, arriverò in fondo a via Settevalli e passerò per la rotatoria “Pasquale Solinas “ il mio cuore batterà più forte e più felice». Il ricordo struggente di un figlio per il padre, del medico Attilio al medico Pasquale…a dieci anni dalla scomparsa del cardiologo dei perugini anche se di origini sarde, ma per studio, amori e lavoro, naturalizzato umbro e perugino in particolare, il comune dedicherà al grande scienziato, una rotatoria.

Una rotonda laggiù in via Settevalli, strada importante della città come è stato importante lui. Pasquale Solinas è morto a fine Gennaio 2009, quindi sono quasi undici anni. Era nato a Sassari e si era trasferito a Perugia con la famiglia del padre militare (colonnello Attilio Solinas, Brigata Sassari !) Aveva studiato al Liceo Classico Mariotti e poi all’Universitá di Perugia.

«Da medico cardiologo – racconta il figlio, il gastroenterologo ed epatologo, Attilio Solinas – aveva seguito le orme cliniche e scientifiche del professor Furbetta, da lui venerato quale mentore e maestro. Poi, con il benestare del Professor Larizza e per decisione dell’allora direttore dell’ospedale di Perugia dottor Orfeo Carnevali, nel proseguo degli anni ‘60, aveva assunto l’incarico di primario del Servizio e successivamente della Divisione di Cardiologia, la prima istituita in Umbria.»

Un’epoca quasi pionieristica : primi elettrocardiogrammi, cateterismi cardiaci, terapie innovative per l’infarto del miocardio; l’eco cuore arriva qualche anno dopo.

Pasquale Solinas era molto legato ai suoi collaboratori medici e infermieri che con lui avevano “costruito” la prima Cardiologia dell’Umbria e che contribuivano quotidianamente all’attività del Servizio e del Reparto. Aveva una dedizione forte per il suo lavoro ed era assai disponibile con i pazienti; “era piuttosto incline alle arrabbiature – ricorda chi lo ha conosciuto – quando ce n’era motivo”.

Era un uomo discretamente attraente e amava le donne e l’amore. Alle pazienti particolarmente belle, ascoltando il battito cardiaco, a volte diceva scherzando : “signora il suo cuore ha amato troppo”.

Il dottor Claudio Cavallini, direttore della Struttura complessa di Cardiologia del nostro Ospedale, lo ha ricordato in un recente congresso a Perugia e ha voluto che gli fosse dedicata una targa nella sala d’attesa del Reparto.

La Società scientifica dei Cardiologi Ospedalieri italiani, di cui Pasquale, negli anni ‘80, era stato presidente nazionale – che gli ha intitolato una sala nella sede di Firenze – ha chiesto all’Amministrazione comunale di Perugia della passata legislatura, tramite il dottor Gianfranco Alunni, delegato umbro dell’Associazione, di dedicargli un luogo della città per ricordare la sua figura .

Grazie alla sensibilità e all’impegno dell’ex Consigliere comunale Carmine Camicia e al voto favorevole della Commissione toponomastica gli è stata intitolata una rotatoria stradale.

L’assessore Edi Cicchi ha fissato l’incontro per l’intitolazione della rotatoria il 18 gennaio prossimo alle 11.30.

Quando, tornando a casa, arriverò in fondo a via Settevalli e passerò
per la rotatoria “Pasquale Solinas “ il mio cuore batterà più forte e più felice.

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