Parità di genere, ospedale di Perugia terzo ottiene la UNI 125

Parità di genere, ospedale di Perugia terzo ottiene la UNI 125

È la terza struttura pubblica certificata in tutta Italia

L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, diventando la prima struttura sanitaria pubblica dell’Umbria e la terza in Italia a ricevere il riconoscimento per la gestione della parità di genere. La consegna ufficiale si è svolta presso il Centro di Ricerca Emato-Oncologico (CREO), nella sala Montalcini, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dell’ente certificatore.

Il riconoscimento è stato rilasciato da ICMQ, organismo indipendente con sede a Milano, che ha seguito la valutazione dei requisiti previsti dalla prassi UNI. La cerimonia ha visto la presenza della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, delegata nazionale ANCI per la parità di genere, e della vicepresidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Bianca Maria Tagliaferri. A ritirare la certificazione è stato il direttore generale dell’ospedale, Giuseppe De Filippis.

L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha superato la soglia prevista per l’ottenimento della certificazione, totalizzando un punteggio di 82,5 su 100, rispetto al minimo richiesto di 60. Il risultato è stato raggiunto attraverso l’adozione di 31 indicatori di performance, distribuiti su sei aree strategiche: cultura e strategia, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione, parità retributiva e misure a sostegno della genitorialità.

La UNI/PdR 125:2022 è una prassi di riferimento volontaria, definita tra le misure del PNRR, che stabilisce le linee guida per costruire un sistema di gestione orientato all’equilibrio di genere nelle organizzazioni pubbliche e private. Il modello si basa sulla misurazione, rendicontazione e miglioramento continuo delle politiche interne in tema di equità.

Il percorso dell’ospedale perugino è stato guidato da un comitato interno e dal gruppo operativo coordinato dalla direttrice amministrativa Rosa Magnoni, con il supporto del Comitato Unico di Garanzia. Il processo ha previsto la rilevazione di dati, l’analisi dei divari di genere e la definizione di obiettivi specifici per ridurre le disuguaglianze all’interno della struttura.

La certificazione rappresenta per l’Azienda un punto di partenza verso una trasformazione più ampia. Il sistema introdotto prevede controlli periodici e aggiornamenti dei KPI, per garantire il mantenimento degli standard raggiunti e l’introduzione di pratiche sempre più avanzate.

L’importanza del risultato è stata sottolineata dagli esponenti istituzionali presenti alla cerimonia. È stato evidenziato come la certificazione non abbia un valore simbolico, ma costituisca un impegno concreto per rendere le politiche di genere parte integrante delle strategie delle pubbliche amministrazioni.

La prassi UNI è pensata per colmare i divari che, anche nel contesto sanitario, penalizzano ancora oggi il percorso lavorativo delle donne. Tra le criticità evidenziate a livello nazionale figurano la difficoltà di rientro nel lavoro dopo la maternità, l’alta incidenza dei contratti part-time e le differenze salariali a parità di ruolo e formazione.

In questo quadro, l’esperienza dell’Azienda Ospedaliera di Perugia assume un valore esemplare. L’iniziativa si inserisce tra le azioni che mirano a promuovere un ambiente di lavoro più equo, dove competenze e professionalità siano valorizzate al di là delle differenze di genere.

L’ospedale proseguirà nell’attività di monitoraggio e miglioramento del sistema adottato, estendendo progressivamente le buone pratiche a tutti i livelli organizzativi. La certificazione, oltre a consolidare la reputazione dell’Azienda, punta a generare effetti positivi anche nel rapporto con i cittadini e nel sistema sanitario regionale.

Con questo traguardo, l’Azienda Ospedaliera di Perugia rafforza il proprio ruolo nel panorama nazionale come modello di riferimento per le politiche di inclusione e parità nel settore pubblico.

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