L’usb ospedale San Matteo degli Infermi alla Tesei, noi non dimentichiamo

La popolazione di Spoleto deve fare la sua parte. Lanciamo l'appello

L’usb ospedale San Matteo degli Infermi alla Tesei, noi non dimentichiamo

L’Unione sindacale di base si è ritrovata ieri 3 giugno alla sala riunione della Palazzina Micheli dell’ospedale di Spoleto. «Col Covid – dicono – chi governa la regione ha trovato l’occasione che serviva per ridimensionare l’ ospedale di Spoleto. A giugno la Tesei ha detto che si ripristina punto nascite e pediatria. Prepariamoci. Assumere il personale necessario, garantire la sanità pubblica a Spoleto e in Valnerina significa riaprire e rendere funzionanti tutti i reparti».

C’era il dottor Carlo Romagnoli che nel suo intervento ha detto che “lo smantellamento, in atto da decenni, della sanità pubblica, ha reso le strutture sanitarie sempre più incapaci di rispondere al bisogno di salute e di cura della popolazione, sospinta verso il privato a costi insostenibili”.

« Per la sanità pubblica – scrive l’Usb in una nota – continuano i tagli col governo Draghi. In Umbria – ha detto Corsini di USB sanità nazionale -, le assunzioni di personale si contano con le dita delle mani. Una scelta deliberata della Giunta di Centrodestra che ha lo scopo di dirottare l’utenza sul privato».

Le politiche dei governi, nazionale e regionale vanno fermate, sostengono in Usb, “sbloccare le assunzioni e riapertura funzionale di tutti i reparti pre Covid del San Matteo sono la stessa cosa”.

La popolazione di Spoleto deve fare la sua parte. Lanciamo l’appello da questa sala per una nuova grande mobilitazione, è la nostra arma. Usiamola ora che serve.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*