Le farmacie convenzionate devono somministrare vaccino contro covid

 
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Le farmacie convenzionate devono somministrare vaccino contro covid

Le farmacie convenzionate devono somministrare vaccino contro covid

“Coinvolgere le farmacie convenzionate nella somministrazione del vaccino anticovid, per aumentare sensibilmente la velocità con cui immunizzare i cittadini”. La proposta è della consigliera regionale del Partito democratico, Donatella Porzi, che annuncia la presentazione di una mozione a riguardo chiedendo “un accordo con le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate per l’esecuzione delle vaccinazioni”.

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Porzi ricorda che la sua proposta “è già attuata in Gran Bretagna e in Paesi come il Portogallo, la Francia, la Germania, la Danimarca il farmacista ha un ruolo attivo che alleggerisce la macchina delle vaccinazioni, supportando il sistema sanitario alle prese con un’opera di immunizzazione senza precedenti. In questo quadro – aggiunge Porzi – è fondamentale la valorizzazione della specificità del ruolo delle farmacie e delle farmacie rurali, che garantiscono un diffuso e capillare presidio sanitario anche in territori montani, marginali e difficilmente raggiungibili”.

La consigliera regionale Donatella Porzi (Pd) annuncia la presentazione di una mozione per chiedere alla Giunta “un accordo con le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate per l’esecuzione delle vaccinazioni”. Per Porzi è necessario “coinvolgere le farmacie convenzionate per aumentare sensibilmente la velocità con cui immunizzare i cittadini”.

Le associazioni di categoria dei farmacisti e gli ordini professionali– spiega Donatella Porzi – hanno più volte manifestato la loro disponibilità a diventare luoghi di erogazione del vaccino. Inoltre occorre consentire ai farmacisti di essere vaccinati nella propria sede con il supporto di medici o infermieri appositamente formati. L’arrivo della cosiddetta terza ondata obbliga le Istituzioni alla massima collaborazione ed efficacia, al fine di accelerare le modalità di somministrazione e di ampliare il numero dei soggetti vaccinati, per raggiungere prima possibile l’immunità di gregge.

Le farmacie potrebbero dunque essere un luogo idoneo, disponendo anche dei mezzi adeguati, come i frigoriferi, adatti alla conservazione di diversi tipi di vaccini in arrivo”. “Infine – conclude Porzi – la Giunta regionale deve aprire un tavolo con Anci regionale, affinché i Comuni concedano gratuitamente l’occupazione del suolo pubblico necessario per allestire strutture temporanee idonee sia alla vaccinazione che alla somministrazione dei tamponi antigenici”.

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