Italia Cuba contro il covid, col vaccino de La Isla Bonita, SoberanaPlus

L’Ospedale Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino in prima linea con lo Studio SoberanaPlusTurin

Italia Cuba contro il covid, col vaccino de La Isla Bonita, SoberanaPlus

Italia Cuba contro il covid, col vaccino de La Isla Bonita, Soberana Plus

Soberana Plus Turin è uno studio clinico effettuato a Cuba ed in Italia per persone vaccinate con vaccini autorizzati nell’Unione Europea (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson) e che ricevono come terza dose il vaccino cubano Soberana Plus, realizzato dall’Istituto Finlay di vaccini dell’Avana.


dalla Asl città di Torino


La vaccinazione avverrà a Cuba, nell’ambito di uno studio clinico autorizzato dall’autorità regolatoria Cubana Cecmed, per poi ritornare in Italia, dove ai 28 giorni dalla vaccinazione verrà effettuato un prelievo con misurazione della risposta anticorpale specifica da parte del Laboratorio di Microbiologia e Virologia e della Clinica Universitaria Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino. Il monitoraggio dell’Ospedale Amedeo di Savoia avverrà nell’ambito di uno Studio Osservazionale, grazie all’approvazione del Comitato Etico della Regione Piemonte.

Aereo della Solidarietà per Cuba, carico di aiuti sanitari

Si tratta quindi di una prestigiosa collaborazione bilaterale fra Italia e Cuba, realizzata grazie all’Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba (AICEC), già impegnata nell’arrivo e accompagnamento della Brigada Medica Cubana impegnata all’Ospedale Covid OGR dell’ASL Città di Torino, nella primavera del 2020.

Questo importante ponte scientifico, finalizzato a verificare l’efficacia del vaccino SoberanaPlus come dose di rinforzo dei vaccini attualmente utilizzati in Europa, è stato possibile grazie all’apporto delle Ambasciate  di  entrambi i  Paesi,  a Roma e a  L’Avana.

Oltre 35 candidati allo studio, lunedì prossimo, 15 novembre 2021, partiranno dall’aeroporto di Milano Malpensa alla volta de L’Avana dove, espresso il loro consenso finale e effettuati tutti i pre- screening   previsti   dal   rigoroso   protocollo   scientifico   dello   studio,   saranno   vaccinati.

SoberanaPlus è l’unico vaccino al mondo sviluppato, fin dall’inizio, come prodotto destinato al boost ed alla rivaccinazione di persone vaccinate con altri preparati o per rafforzare l’immunizzazione di persone che hanno superato la malattia.

Si tratta come gli altri Soberana (Soberana01 e Soberana02) di un vaccino proteico a subunità, quindi basato su una tecnologia ampiamente consolidata, utilizzata per un amplissimo spettro di vaccini       per       l’età       adulta       e       infantile,       fino        ai        vaccini        neonatali. Infatti i Soberana sono vaccini molto sicuri per i bambini e a Cuba sono già stati somministrati a milioni    di    bambini,    a    partire     dai     2     anni     di     età,     senza     effetti     avversi. Inoltre la tecnologia proteica a subunità garantisce costi estremamente contenuti, facilità di stoccaggio, semplicità tecnologica e quindi facilità produttiva in grande scala, rappresentando una enorme speranza nella sfida di garantire vaccini per tutta l’umanità.

“In una prospettiva sempre più post-emergenziale, il completamento dello sviluppo dei vaccini proteici come il Soberana plus amplierà le opzioni a disposizione delle strategie di controllo a lungo termine del COVID-19, nella volontà di creare e mantenere uno stabile schermo protettivo nei riguardi delle conseguenze cliniche più gravi dell’infezione da SARS-CoV-2. – dichiara il prof. Giovanni Di Perri, Direttore della Clinica Universitaria Malattie Infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino – Un elemento di particolare interesse di questa iniziativa è rappresentato appunto dalla strutturazione convenzionale del vaccino, ovvero dall’assenza di materiale genetico, sia esso mRNA o DNA provirale. Per coloro la cui refrattarietà ai vaccini di corrente distribuzione è appunto rappresentata dal loro contenuto in acidi nucleici – continua il prof. Di Perri – lo sviluppo di vaccini come il Soberana plus può costituire una soluzione più gradita, contribuendo quindi in ultima analisi ad ampliare la percentuale di popolazione protetta dalla vaccinazione. I risultati preliminari sembrano oltremodo promettenti in termini di produzione anticorpale neutralizzante e si augura che le tappe ancora da percorrere, grazie al sodalizio italo- cubano, possano procedere speditamente.”

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