Innovazione oncologia PIPAC nuova frontiera chemioterapica intra-operatoria

una procedura rivoluzionaria per il trattamento della carcinosi peritoneale

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Innovazione oncologia PIPAC nuova frontiera chemioterapica intra-operatoria

Innovazione oncologia PIPAC – L’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia ha recentemente introdotto un nuovo trattamento per la carcinosi peritoneale avanzata da cancro gastrico. Questa nuova procedura, conosciuta come Chemioterapia Intra-Peritoneale a flusso d’Aria Pressurizzata (PIPAC), è stata eseguita per la prima volta a Perugia su tre pazienti.

La PIPAC è un trattamento loco-regionale di recente introduzione che viene eseguito con un approccio mini-invasivo. Il chemioterapico viene somministrato ad alta pressione nella cavità peritoneale, consentendo una elevata diffusione e penetrazione nel peritoneo. Questo approccio consente una rapida ripresa post-operatoria ed effetti collaterali limitati o nulli.

I pazienti possono riprendere i trattamenti per via sistemica dopo pochi giorni dall’intervento. In tutti i casi, i pazienti sono stati dimessi dall’ospedale in buone condizioni generali e con una completa remissione del quadro ascitico, con un conseguente miglioramento della qualità di vita.

La PIPAC è attualmente utilizzata per trattare l’ascite neoplastica o la carcinosi peritoneale molto avanzata. Tuttavia, stanno emergendo evidenze verso una possibile applicazione per ridurre la malattia peritoneale e portarla ad uno stadio di operabilità, o addirittura di utilizzarla come trattamento profilattico nei casi ad elevato rischio di recidiva nel peritoneo.

La combinazione dei farmaci utilizzati per queste procedure è effettuata direttamente dal Laboratorio di Galenica clinica della Farmacia ospedaliera diretta dal dottor Alessandro D’Arpino. Il medicinale viene allestito in maniera personalizzata per ogni singolo paziente sulla base dei suoi dati antropometrici.

Con l’introduzione della metodica PIPAC, la Chirurgia dell’Apparato Digerente arricchisce ulteriormente le sue connotazioni di Centro di riferimento regionale per il cancro gastrico. Questo rende l’ospedale sempre più il luogo di cura ideale per il trattamento della neoplasia gastrica e delle patologie neoplastiche con coinvolgimento del peritoneo.

Gli interventi chirurgici sono stati effettuati sotto la supervisione del professor Annibale Donini, ed eseguiti dalla dottoressa Luigina Graziosi, coadiuvata dal dottor Nicola Natalizi e dall’equipe anestesiologica diretta dal dottor Fabio Gori con il supporto del personale infermieristico di sala operatoria. Questo rappresenta un esempio di lavoro multidisciplinare tra farmacisti e medici specialisti, che insieme validano il protocollo specifico più adeguato che poi verrà somministrato durante l’intervento.

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