Giornata Mondiale Prematurità, iniziative Neonatologia per piccoli pazienti 📸 [Foto gallery]

fuori dall’Ospedale, dei palloncini viola, colore simbolo della Giornata

Giornata mondiale prematurità, iniziative a Neonatologia per piccoli pazienti

Giornata prematurità – In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità che si celebra ogni 17 novembre, la struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Perugia, diretta dalla dottoressa Stefania Troiani, ha aperto le porte ad una serie di iniziative per i piccoli pazienti e i loro familiari. Una giornata di sensibilizzazione sul tema delle nascite pretermine e di vicinanza ai bambini prematuri, quella promossa dall’Azienda Ospedaliera di Perugia grazie al supporto delle Associazioni che da anni sostengono la Neonatologia.

Giornata Mondiale della Prematurità, Le iniziative in Neonatologia per i piccoli pazienti, presente anche l’Orchestra da Camera di Perugia che, nell’ambito del progetto “Musica come dono”, si è esibita con il Duo di fagotto e violoncello

Alle ore 16.00, nell’ambito del progetto “Musica come dono”, si è esibita l’Orchestra da Camera di Perugia con il Duo fagotto e violoncello composto dai musicisti Luca Franceschelli e Mauro Businelli.

L’associazione “Cuore di Maglia”

All’iniziativa ha preso parte l’associazione “Cuore di Maglia” e una delegazione di genitori dell’associazione “La Carica dei prematuri” che ha sostenuto la Neonatologia nell’organizzazione dell’evento. Nel corso del pomeriggio i volontari hanno consegnato dei piccoli doni ai neonati e al personale sanitario in servizio.

La giornata si è conclusa con il lancio, fuori dall’Ospedale, dei palloncini viola, colore simbolo della Giornata di sensibilizzazione sulle nascite pretermine.


La Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia è centro hub regionale, assiste circa 150 neonati prematuri all’anno, di cui 50 gravemente prematuri con lunghe e complicate degenze.

Le TIN come la nostra sono reparti di eccellenza

“Le TIN come la nostra sono reparti di eccellenza non solo per la disponibilità di strumentazioni all’avanguardia ma anche per le skills acquisite negli anni da tutto il team nella gestione del neonato prematuro critico – spiega la dottoressa Troiani – negli anni abbiamo fortemente voluto e creato un’ equipe multidisciplinare di radiologi, oculisti, otorini, chirurghi pediatri, cardiochirurghi, fisioterapisti, e neurofisiopatologi che convergono nella nostra struttura e che ci coadiuvano nel garantire la sopravvivenza di questi piccoli guerrieri.

Sviluppo complessivo del neonato e della sua famiglia

La nostra grande sfida – conclude – è quella di essere sempre più attenti e preparati non solo nella gestione dell’urgenza, ma nella presa in carico della cura della crescita e dello sviluppo complessivo del neonato e della sua famiglia. È fondamentale saper coniugare aspetti tecnico-scientifici con aspetti emozionali-relazionali per accompagnare il neonato nel suo percorso evolutivo e sostenere i familiari”.
Iniziative anche da parte della Società Italiana di Neonatologia (SIN) che ha promosso il tema ‘L’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita’.

“Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che dimostrano quanto il coinvolgimento precoce della famiglia abbia effetti positivi sullo sviluppo neurocomportamentale del neonato, sia a breve che a lungo termine – sottolinea la dottoressa Eleonora Gerardini, neonatologa dell’Ospedale di Perugia e presidente SIN Umbria – Il contatto pelle a pelle, la Kangaroo terapia, l’allattamento al seno, sono momenti fondamentali per lo sviluppo del neonato. Il nostro Reparto è da sempre sensibile all’argomento: nel neonato garantiamo il contatto pelle a pelle nelle prime due ore del post-partum, incoraggiamo la marsupioterapia nei neonati anche con prematurità estrema ed è attivo il progetto di musico terapia in cui le voci registrate delle mamme che cantano o raccontano storie, vengono riprodotte con un sistema di wifi all’interno delle termoculle”.

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