FEDERMANAGER, SANITA’ PUBBLICA E SANITA’ INTEGRATIVA

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mediciPERUGIA – Il Servizio Sanitario Nazionale, che non a torto viene ritenuto tra i migliori del mondo, da tempo è oggetto di attacchi da parte di una visione “economicistica” e dei tanti discussi “tagli lineari” che rischiano di minare le sue fondamenta e che fanno entrare in crisi quell’idea di universalismo che avrebbe dovuto renderci tutti uguali di fronte alla malattia. La Sanità Integrativa è un secondo pilastro del sistema del welfare e può essere utile la sua capacità di raccogliere le risorse in modo organizzato ed efficiente, di indirizzarle verso il completamento del sistema di tutela sanitaria, di gestirle con approccio realmente manageriale dando maggiori opportunità ai cittadini e riducendo i costi?

Il futuro, che sarà caratterizzato da una forte esigenza di espansione dei bisogni di salute, potrà prevedere positive sinergie  tra la sanità pubblica e la sanità integrativa? Queste le interessanti questioni che saranno discusse in un convegno organizzato dalla Federmanager di Perugia il 14 giugno, alle ore 18, presso l’Hotel Quattro Torri del capoluogo umbro, dal titolo “Universalismo e diritti dei cittadini: le possibili sinergie tra sanità pubblica e sanità integrativa”.

L’evento si segnala tanto più significativo in quanto, ad organizzarlo, è l’associazione dei dirigenti delle aziende industriali. Gabriella Parodi, presidente di Federmanager Perugia spiega il senso della iniziativa: “Dobbiamo porci tutta una serie di domande sul futuro. A partire dalla constatazione che non si può pensare di emarginare la sanità pubblica se si vuol dare attuazione all’articolo 32 della Costituzione italiana, per il quale la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Proprio in Umbria, vorremmo proporre di sperimentare un progetto fuori dagli schemi per il nostro sistema sanitario: prevedere un luogo, un “ porto franco” costituito magari da un presidio sanitario già esistente, dove azzerare gli attuali modelli organizzativi della sanità, per ripensarli, valutarli ma soprattutto dove si possano confrontare e sperimentare nuovi modelli organizzativi, in modo non rituale e tradizionale. Un “incubatore” concreto quindi  in cui rimettere al centro e all’inizio di ogni scelta gli scenari futuri della sanità, ma soprattutto  i cittadini, la loro partecipazione, le loro esigenze profonde, i loro suggerimenti e nel quale mettere a disposizione della gente e delle istituzioni che la rappresentano, le idee e la capacità di realizzarle in concreto, anche quelle dei manager delle aziende private che hanno una sensibilità civile, nel nome di una “contaminazione” fattiva tra i manager pubblici e chi ogni giorno combatte nel mercato, ha obbiettivi precisi, risorse limitate, responsabilità definite e controlli sul suo operato”.

Analisi serie, non accademiche e risposte concrete, mirate alla centralità dei pazienti e non agli interessi di parte che possono partire dall’Umbria, che è stato un esempio per il modo in cui ha pensato e gestito il welfare. L’incontro del 14 giugno prevede oltre al saluto di Gabriella Parodi, Presidente di Federmanager Perugia,  l’intervento di Mario Cardoni, Direttore Generale di Federmanager, che trarrà anche le conclusioni e due relazioni centrali, che saranno tenute da Ivan Cavicchi, docente di Sociologia delle organizzazioni sanitarie nell’università di Roma Tor Vergata e da Stefano Cuzzilla, presidente del FASI, il fondo per l’assistenza sanitaria integrativa dei dirigenti delle aziende industriali. Seguirà il dibattito al quale sono invitati operatori sanitari, cittadini, sindacati, associazioni di volontariato ed istituzioni pubbliche

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