(umbriajournal.com) UMBRIA – Conseguenze sulla qualità della vita dell’individuo e sulla società e possibilità terapeutiche della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno e di altri Disturbi Respiratori nel Sonno (DRS). E’ questo il tema del corso di formazione nazionale che l’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), ha organizzato dal 13 al 15 giugno alla Camera di Commercio di Perugia in collaborazione con il Servizio di Riabilitazione Respiratoria della USL Umbria 1 diretto da Marco Dottorini.
Il principale disturbo respiratorio nel sonno è la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) i cui sintomi sono il russamento, le ripetute apnee notturne e l’ipersonnolenza diurna; tale patologia determina non soltanto una ridotta qualità del sonno ma anche la compromissione di molte funzioni neurocognitive (deficit di memoria e della vigilanza, riduzione dei riflessi, depressione…), aumento del rischio di malattie cardiovascolari (ipertensione, aritmie, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco), cerebrovascolari (ictus) e metaboliche (diabete). Coloro che ne soffrono hanno inoltre un maggior rischio di incidenti stradali e di infortuni sul lavoro e presentano peggiori performances lavorative. Il tutto con gravi ricadute in termini di qualità della vita, di salute pubblica e di costi sociali e sanitari diretti e indiretti.
In Umbria si stima che siano affetti dalla forma grave, conclamata, di OSAS circa 30mila persone, di cui circa 5.500 solo a Perugia.
Nella forma più grave tale sindrome è presente nel 2-5% delle donne e nel 4-8% degli uomini in età lavorativa, mentre in forma lieve o moderata (per lo più non sintomatica) raggiunge una prevalenza del 9-24%.
“Ancora oggi troppo poco conosciuti e sottostimati – spiega Maria Patrizia Accattoli, responsabile dell’ambulatorio dedicato ai disturbi respiratori nel sonno del servizio di riabilitazione respiratoria – i disturbi respiratori nel sonno, per la loro rilevanza epidemiologica e i gravi risvolti socio-sanitari, richiedono una particolare attenzione da parte dei responsabili della programmazione sanitaria e di tutte le figure professionali coinvolte nel processo di diagnosi, cura e reinserimento sociale e lavorativo. Il nostro obiettivo è quello di potenziare ulteriormente l’operatività del servizio ed evitare che le liste di attesa diventino troppo lunghe, in particolare per l’esame strumentale, che è indispensabile per una diagnosi certa e per definire la gravità della patologia”.
Il corso, al quale partecipano professionisti provenienti dai più qualificati centri nazionali per i disturbi respiratori nel sonno, affronterà i principali aspetti fisiopatologici, clinici, diagnostici, terapeutici e di rilevanza socio-occupazionale e si rivolge non soltanto ai medici specialisti in varie branche internistiche e chirurgiche, ma anche ai medici del lavoro e ai medici legali, per i riflessi che la patologia ha sull’attività lavorativa: basti pensare a chi guida autoveicoli per motivi di lavoro.
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