Dipendenza, prevenzione, cura e riabilitazione per oltre 1000 utenti al sert di Tenri
Il contesto – La progressiva modifica degli stili di vita e di comportamento delle persone, insieme alla diversificazione e alla maggiore offerta sia di sostanze legali e illegali rese accessibili anche tramite il web, hanno prodotto una radicale trasformazione delle abitudini con l’affermazione di nuovi bisogni da parte dell’utenza che accede al servizio. La dipendenza, in questo contesto, diventa il risultato finale di una serie di cause, una patologia complessa che coinvolge innumerevoli aspetti della persona e rende necessaria una risposta multidisciplinare garantita da medici, psicologici, biologici, pedagogici ed operatori socioeducativi.
I numeri – Con uno staff formato da quattro medici, otto psicologi, sei infermieri, due assistenti sociali, cinque operatori sociali e un amministrativo, una rinnovata sede in viale Donato Bramante con ambulatori e sale per gruppi, un centro semi-residenziale e un’équipe che opera presso la casa circondariale di vocabolo Sabbione, nel 2019 il SerD di Terni ha registrato un aumento significativo del numero di utenti, in totale 1.058, con 777 persone seguite per dipendenza da sostanze illegali, 173 per dipendenza da alcool, 59 per dipendenza da gioco d’azzardo e 49 per dipendenza da tabacco confermando un aumento della diffusione della dipendenza sia da sostanze illegali che legali con un maggiore diffusione tra i minori (esordio tra i 14 – 15 anni). L’attività di assistenza, trattamento e cura viene effettuata in rete con i servizi specialistici territoriali quali centro di salute mentale, medici di medicina generale, reparti ospedalieri di medicina Interna, Infettivologia, neurologia e in stretta collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, Comuni, Prefettura, Ministero di Grazia e Giustizia e con il terzo settore: cooperative no profit, associazioni e comunità.
SerD di Terni, un presidio centrale nella prevenzione, sensibilizzazione, cura, trattamento e riabilitazione per oltre mille utenti con problemi di dipendenza
Attività e prestazioni – Molteplici sono gli ambiti in cui il servizio delle dipendenze opera vista la complessità della patologia: dai soggetti con problemi di dipendenza da sostanze illegali, a chi presenta problematiche alcol correlate, a chi vuole intraprendere un percorso di disassuefazione dall’uso di nicotina, a trattamenti specifici per coloro che hanno una dipendenza dal gioco.
Giovani e dipendenze – “Nell’ultimo anno – spiega il responsabile del SerD di Terni dr. Marco Cuccuini – sono aumentati i minori con problemi di disagio e abuso di sostanze mentre negli anni precedenti la tendenza era l’aumento dell’età media negli utenti. Ciò dimostra una notevole diffusione delle sostanze nel territorio e una maggiore capacità del Servizio ad accogliere tale tipologia di utenza anche con lo specifico progetto ‘Giovani 2.0’ e programmi di prevenzione nelle scuole. La modalità di intervento multidisciplinare, la complessità delle persone con problemi di dipendenza e l’ampio target della popolazione coinvolta impongono ad operatori e professionisti che a diverso titolo operano quotidianamente nella struttura un costante confronto, aggiornamento, formazione e flessibilità nel rispondere in modo efficace e efficiente alle problematiche degli utenti – prosegue il dr. Cuccuini. Soggetti che necessitano di accoglienza, di ascolto e di un sostegno e orientamento finalizzato a riappropriarsi di una propria autonomia. Tutto ciò è possibile attraverso un programma terapeutico con diversi livelli di obiettivi per ogni singola persona, definiti in base alla sua fase di cambiamento. La priorità è di intervenire precocemente affinché non vi sia un ulteriore aggravamento dello stato fisico, psichico e sociale”.
“Presenza fondamentale nel territorio” – Il SerD di Terni – dichiara il commissario straordinario dell’Azienda Usl Umbria 2 dr. Massimo De Fino – svolge un ruolo centrale nella prevenzione, sensibilizzazione e informazione, cura, trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale di persone adulte, minori e delle loro famiglie che hanno problemi riconducibili all’uso e all’abuso di sostanze legali o illegali o ad una dipendenza senza utilizzo di sostanze. Una presenza fondamentale nel territorio che svolge un compito delicatissimo ed estremamente complesso dall’esito tutt’altro che scontato grazie all’alta professionalità e disponibilità di operatori e specialisti che anche nella fase più acuta dell’emergenza pandemica hanno sempre garantito un’adeguata continuità assistenziale con costanza e dedizione”.

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