Decreto sanità, Bori PD urgenti misure straordinarie in Umbria

 
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Decreto sanità, Bori PD urgenti misure straordinarie in Umbria

Il Capogruppo Pd in Assemblea Legislativa, Tommaso Bori, esprime soddisfazione per le misure straordinarie varate dal Governo che ha stanziato più di 1 miliardo di euro, per mettere in sicurezza il sistema sanitario e far fronte all’emergenza Coronavirus.

“Alla luce del provvedimento governativo – sottolinea Bori – le nostre proposte in campo sanitario si sono rivelate valide e, nello spirito di una piena e leale collaborazione offerta in questa fase di emergenza, ci auguriamo che Presidente e Giunta regionale le facciano proprie al più presto”.

“Adesso la Regione potrà creare unità speciali per la gestione domiciliare dei casi sospetti – continua il Capogruppo dem – saranno possibili acquisti semplificati per tutti i dispositivi medici per i pazienti, ossigeno compreso, e di protezione individuale per gli operatori sanitari oltre che team dedicati per la gestione domiciliare dei pazienti”.

“Sul fronte del personale sanitario, che sta facendo turni continuativi e massacranti – ricorda –  il decreto dà il via libera all’aumento del monte ore per la specialistica ambulatoriale e per il finanziamento del lavoro straordinario, festivo e notturno. Inoltre, le aziende ospedaliere e le aziende sanitarie potranno rimodulare o sospendere le attività di ricovero e ambulatoriali differibili e non urgenti”.

“Via libera all’arruolamento di 20 mila operatori sanitari su tutto il territorio nazionale: circa 5.000 medici, 10 mila infermieri e 5.000 tecnici insieme alla revisione del il tetto per la spesa farmaceutica sono novità importanti per operare con maggiore incisività e appropriata”.

Bori ricorda anche le scelte compiute dal Governo sul fronte della formazione medica: ”assunzione degli specializzandi a tempo determinato, possibilità per i medici in formazione in medicina generale di instaurare rapporti convenzionali a tempo determinato, mentre per i medici neo-abilitati sarà possibile assumere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale”.

“Positivo – secondo il consigliere Pd – anche l’incremento delle borse di studio degli specializzandi pari a 5.000 borse in più per questo e per il prossimo anno, mentre sarà di 5.200 per gli anni 2022, 2023 e 2024”.

“Alla luce di tutto ciò – conclude Bori – lo abbiamo già detto e ribadiamo con forza in questa fase così delicata della vita di tutti noi e delle nostre comunità, occorre il massimo sforzo e la massima unità tra i rappresentanti delle istituzioni e tra le forze politiche per mettere in campo, anche nella nostra regione, le misure straordinarie e urgenti utili a fronteggiare questa emergenza”.

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