Criticità terapie intensiva in Umbria, presidente Tesei: “Le aumenteremo”

 
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Varato piano salvaguardia altri 150 posti letto ordinari e 40 in intensiva

Criticità terapia intensiva in Umbria, presidente Tesei: “Le aumenteremo”

L’Umbria supera la soglia di criticità del 30%, fissata dal ministero della Salute per quanto riguarda le terapie intensive. Il piano di ampliamento prevede 124 posti di rianimazione da attivare con piano modulare in base alle esigenze. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ieri ha illustrato all’Assemblea legislativa la situazione relativa all’epidemia Covid-19, coadiuvata dall’assessore alla sanità Luca Coletto.

“Appena arrivati – ha detto la  presidente Tesei – abbiamo trovato 59 terapie intensive più 10 posti in sala operatoria. Nella fase 1 è stato fatto un miracolo: 124 posti di terapia intensiva, di cui utilizzati al massimo 104. A maggio, con la fase 1 attenuata, abbiamo ridotto i posti di terapia intensiva per il covid, mantenendone 77. Appena ripreso il virus, in maniera furiosa, abbiamo ripreso il riallestimento, come tutti gli altri. Oggi abbiamo 97 posti, numero che cresce, con 23 oggi ancora liberi, e arriveremo a 124. Stiamo seguendo questi allestimenti modulari predisposti. Non è il momento delle polemiche, stiamo gestendo un’emergenza gravissima, non dimentichiamo che siamo partiti da 59 posti. Perché non sono stati utilizzati i 25 milioni del commissario Arcuri? Saremmo rimasti come prima, coi progetti strutturali approvati, con la separazione dei percorsi, tutto fatto nei tempi previsti, approvati in Aula, ma i bandi Arcuri li ha fatti partire a ottobre, questa è la situazione, questi sono i dati veri”.

L’assessore Coletto ha sottolineato che “abbiamo soddisfatto i limiti imposti dal ministero. A luglio, ricordo che quest’Aula ha dato parere favorevole sulle misure intraprese, poi approvato da Ministero e Corte dei conti. L’Umbria è allineata con gli altri sulle misure da erogare e non ha nulla da invidiare a altre regioni. Attendiamo per i primi giorni di novembre l’autorizzazione del commissario Arcuri sui nuovi lavoro sia per i pronto soccorso che le terapie intensive. Ma, date le circostanze, serve attenzione particolare per fare i lavori. Probabilmente saranno prorogati tempi di intervento perché al momento, come sapete, sia le terapie intensive che i pronto soccorso sono occupati”.

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