Covid, peggiora in Umbria, incidenza più alta a Spoleto, Assisi e Media Valle del Tevere

Stabili i ricoveri per Covid in Umbria, un nuovo decesso

Covid, peggiora in Umbria, incidenza più alta a Spoleto, Assisi e Media Valle del Tevere

Peggiora in Umbria la situazione degli attualmente positivi al covid per 100 mila abitanti nella settimana 3-9 novembre. Sono infatti 167. Si evidenzia inoltre un aumento dei nuovi casi, più 50,8% rispetto alla settimana
precedente. Emerge dal monitoraggio settimanale della fondazione indipendente Gimbe.Sotto la soglia di saturazione risultano i posti letto in area medica (6%) e in terapia intensiva (7%) occupati da pazienti Covid. Il tasso di copertura vaccinale con dose booster è del 46,2% contro una media Italia 39,5% mentre per la dose aggiuntiva è del 100% (43,1%).


Fonte: Agenzia Umbria Notizie


Una curva epidemica e una media mobile a 7 giorni con un trend in leggero aumento rispetto alla settimana precedente: è quanto evidenzia il report settimanale elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale sull’andamento dell’epidemia in Umbria. L’analisi elaborata dalla dottoressa Carla Bietta e dal dottor Marco Cristofari mostra che l’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 09 novembre è pari a 71 casi, così come aumenta anche l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, attestandosi ad un valore di 1,50.

I grafici relativi all’incidenza settimanale mobile per classi d’età mostrano una maggiore incidenza, anche in questa settimana, fra i 3 e i 12 anni. I distretti sanitari dell’Umbria che hanno un’incidenza per 100.000 abitanti superiore a 100 casi sono Spoleto (140 per 100.000 abitanti), Assisi (118 casi per 100.000 abitanti) e Media Valle del Tevere (103 casi per 100.000 abitanti). I decessi registrati a partire dal 1 novembre fino al 9 novembre sono 7.

“L’analisi dei dati – ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – ci conferma l’importanza di accelerare sul fronte della vaccinazione anticovid, sia per i soggetti che ancora non si sono vaccinati, sia per incentivare l’adesione per la terza dose. Lo conferma il dato relativo all’incidenza dei casi positivi nei non vaccinati che è 3 o 4 volte superiore a quello dei vaccinati. In proposito – l’assessore ha informato che – la Regione ha inviato al Ministero della Salute due comunicazioni inerenti all’ampliamento della platea dei destinatari della terza dose”.

“In questa fase – ha aggiunto Coletto – è consigliabile anche la vaccinazione antinfluenzale per tutti i soggetti che possono essere vaccinati e inoltre, visto che durante la stagione invernale la socialità si svolge in particolare nei luoghi al chiuso, dobbiamo ricordare di mantenere le misure di protezione individuale, quindi mascherine e distanziamento”.

“Nell’ultima seduta del Cts – ha proseguito – è stato evidenziato un innalzamento dell’ età media della popolazione positiva al test antigenico rapido. Sicuramente questa fascia è interessata a rilevare la positività per il Green pass e ciò conferma come il tampone antigenico, anche funzionale al rilascio del Green pass, sia uno strumento efficace per intercettare casi positivi nella popolazione adulta che, diversamente, resterebbero sommersi mettendo a rischio altre persone”.

Concludendo l’assessore Coletto ha reso noto che l’andamento dell’epidemia nell’ambito della scuola è stazionario con una diminuzione dei casi di isolamento su un elevato numero di classi in sorveglianza”.

“Così come previsto dalla circolare ministeriale – ha precisato – la Regione ha previsto di adeguare le misure di sorveglianza prevedendo la quarantena dei soli soggetti non vaccinati al secondo caso positivo e la quarantena dell’intera classe al terzo caso positivo”.

“Si tratta di un passaggio importante – ha concluso l’assessore Coletto – in quanto per la quarantena si incomincia a distinguere a seconda se il contatto con il caso positivo sia vaccinato o non vaccinato. Questa prima sperimentazione nelle scuole potrebbe essere poi applicato in altri ambiti, in modo da incentivare così anche la somministrazione della terza dose”.

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