Covid-19 non ferma ricerca, lotta contro tumore all’ovaio

 
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Covid-19 non ferma ricerca, lotta contro tumore all’ovaio

L’emergenza Covid-19 ha evidenziato quanto la ricerca sia fondamentale per progredire nella scienza e trovare cure per malattie ancora oggi incurabili. Anche in un momento di grande difficoltà come quello che sta vivendo il nostro paese, la ricerca non si deve e non si può fermare.

È partita nei punti vendita della grande distribuzione la campagna che vede Lactacyd al fianco di Fondazione Umberto Veronesi e del progetto Pink is Good per sostenere la ricerca scientifica contro i tumori femminili. L’obiettivo? Finanziare per 365 giorni il lavoro della dr.ssa Elisabetta Grillo, PhD in Biotecnologie Cellulari e Molecolari Applicate al Settore Biomedico presso l’Università degli Studi di Brescia.

La dr.ssa Elisabetta Grillo sta studiando il ruolo di un recettore per i fattori di crescita nelle diverse vie di metastatizzazione del tumore all’ovaio al fine di identificare nuove strategie terapeutiche personalizzate ed efficaci.

Il carcinoma ovarico sieroso di alto grado è il tipo di cancro all’ovaio più diffuso e aggressivo. Già alla diagnosi le pazienti presentano metastasi addominali o addirittura metastasi in organi più distanti. – afferma Elisabetta Grillo – La mancanza di marcatori per una diagnosi precoce e di valide opzioni terapeutiche insieme alla prognosi generalmente infausta rendono necessari ulteriori studi per l’identificazione di nuove strategie terapeutiche.

Sulla base dell’analisi dell’espressione genica, abbiamo recentemente identificato due sottotipi di carcinoma ovarico sieroso di alto grado associati rispettivamente a metastatizzazione intra-addominale o metastatizzazione a distanza. Tra i geni espressi in modo diverso nei due sottotipi di tumore abbiamo individuato un recettore di membrana per i fattori di crescita (VEGFR2) che, in condizioni fisiologiche, regola la crescita e motilità delle cellule. Su queste basi, abbiamo ipotizzato che tale recettore possa regolare alcune caratteristiche sottotipo-specifiche del tumore all’ovaio. Attraverso l’utilizzo di modelli cellulari 2D e 3D, ci proponiamo di studiare il ruolo di VEGFR2 nella metastatizzazione del tumore all’ovaio e il suo potenziale come nuovo target terapeutico per la terapia personalizzata del carcinoma ovarico sieroso di alto grado.”

Attraverso l’impegno di tutti la speranza è che presto patologie come il tumore ovarico possano contare su terapie sempre più efficaci, che possano allungare l’aspettativa di vita fino a sconfiggere del tutto la malattia.

Sostenere questa iniziativa per la nostra azienda è stato molto naturale – afferma Massimo Pilia, General Manager di Perrigo Italia – collaborare con Fondazione Umberto Veronesi e sostenere il progetto Pink is Good rientra nella nostra missione che da oltre 60 anni con Lactacyd è quella di essere a fianco delle donne per offrire loro la protezione che meritano. Per natura la donna protegge sempre ciò a cui tiene con tutta l’energia che ha: la vita, la famiglia, le amicizie, senza mai dimenticare le proprie passioni e ambizioni. Fondamentale per noi sostenerla anche nella prevenzione e tutela della sua salute intima da oggi insieme a Fondazione Umberto Veronesi con un progetto che ci rende molto orgogliosi e al quale abbiamo dedicato il sito www.lactacydperlaricerca.it.”

Chi acquista un prodotto Lactacyd, oltre a contribuire a sostenere la ricerca scientifica d’eccellenza, potrà ricevere gratuitamente un decalogo sulla prevenzione, che rimane fattore importantissimo, sviluppato insieme a Fondazione Umberto Veronesi e disponibile sul sito www.protezioneassicurata.it, per scaricarlo gratuitamente basterà registrarsi.

“Fondazione Umberto Veronesi da sempre è impegnata nella comunicazione dell’importanza della prevenzione e nel finanziamento alla ricerca scientifica sui tumori tipicamente femminili. Ricordiamo pertanto che una corretta igiene intima e le visite periodiche dal ginecologo aiutano a prevenire molte patologie che colpiscono i genitali femminili” -afferma Chiara Segré, Responsabile della Supervisione Scientifica di Fondazione Umberto Veronesi

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