Coronavirus. Sanofi di Anagni inaugura linee produzione vaccino

 
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Coronavirus. Sanofi di Anagni inaugura linee produzione vaccino

Coronavirus. Sanofi di Anagni inaugura linee produzione vaccino

La multinazionale Sanofi di Anagni, in provincia di Frosinone, ha inaugurato le linee di produzione del vaccino anti-Covid che sta sviluppando insieme al colosso farmaceutico Gsk, ma ancora in fase di sperimentazione.

L’inaugurazione e’ avvenuta nel corso dell’evento ‘Empowering Italia’ alla presenza, tra gli altri, del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha sottolineato come l’auspicio della comunita’ internazionale e’ di avere una buona notizia in tempi brevi, ma in attesa del vaccino bisogna continuare ad applicare le regole di prevenzione per il controllo dei contagi.

L’hub italiano, insieme a Francia e Germania, sara’ uno dei quattro impegnati nella produzione e nella realizzazione delle dosi vaccino anti-Covid, domani l’inaugurazione delle linee di produzione della Sanofi-Aventis di Anagni e risultera’ il primo in Europa a mettere in campo il vaccino.

sanofi: al lavoro su vaccino uniti per sfida globale

“Insieme per l’Italia, insieme per il futuro”. È questo lo spirito con cui Sanofi, dopo l’avvio della sperimentazione clinica di fase 1 e di fase 2 del vaccino contro il COVID-19 annunciata lo scorso 3 settembre, ha aperto le porte dello stabilimento di Anagni (Frosinone) per presentare alle Istituzioni i passi compiuti finora per avviare la produzione del vaccino parallelamente allo sviluppo clinico in corso, delineando le prossime tappe verso una delle possibili soluzioni sicure ed efficaci alla pandemia. E’ quanto fa sapere in una nota Sanofi in occasione dell’evento istituzionale ‘Empowering Italia! Al lavoro per il nuovo vaccino contro il COVID-19′, tenutosi oggi alla presenza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Giampaolo Manzella, dell’assessore alla Sanita’ e all’Integrazione della Regione Lazio, Alessio D’Amato, dell’Ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset. L’azienda, spiega una nota, ha raccontato “lo straordinario lavoro di squadra che ha consentito un costante sviluppo del vaccino e la rapida creazione di una specifica expertise industriale in Europa”.

In un periodo in cui “emerge l’importanza imprescindibile della cooperazione e dell’innesto di competenze trasversali messe a fattor comune”, Sanofi, in collaborazione con le istituzioni ha avviato “un profondo e ambizioso progetto, applicando tecnologie esistenti e consolidate alla nuova sfida della pandemia. Secondo gli accordi siglati con l’UE, Sanofi, in partnership con GSK, fornira’ 300 milioni di dosi del vaccino ricombinante adiuvato a base di proteine”.

Stabilimento di Anagni (FR)

Sanofi e GSK stanno lavorando con “incessante costanza e nel pieno rispetto della sicurezza dei processi alla sperimentazione del vaccino candidato. Il vaccino e’ attualmente alla fase 1 e 2 di sperimentazione ed e’ caratterizzato da una tecnologia consolidata a base di DNA-ricombinante in subunita’, gia’ utilizzata con successo dall’azienda per la produzione del vaccino antinfluenzale quadrivalente ricombinante, integrato con un coadiuvante consolidato della GSK. L’adozione di questa tecnologia consentira’ di produrre un numero notevolmente maggiore di dosi rispetto alle altre tecniche comunemente adottate, con l’obiettivo di arrivare a un miliardo di unita’ nel 2021. Numeri che pongono Sanofi e l’Italia in prima linea nella sfida verso un nuovo futuro”.
Ancora, spiega Sanofi:

“Trasformare l’innovazione scientifica in soluzioni che migliorano la qualita’ di vita delle persone, accompagnando milioni di cittadini nel proprio percorso di salute e di benessere, e’ da sempre l’impegno che Sanofi si pone nei confronti delle comunita’ in cui opera. L’Italia, dove hanno sede quattro siti del Gruppo, rappresenta per l’Azienda un luogo ideale dove ricercare e sviluppare nuove tecnologie, grazie all’impiego di talenti di caratura internazionale e a una radicata propensione verso l’innovazione. Lo stabilimento di Anagni (Frosinone) – che sara’ impegnato nella realizzazione delle dosi insieme ai siti in Francia e Germania – e’ un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di prodotti farmaceutici sterili iniettabili”.

“Stiamo portando avanti un impegno che va oltre i nostri confini- dichiara Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia- Ci siamo uniti a una sfida globale che ci vede coesi e determinati a raggiungere uno scopo comune. Certi che i traguardi possano essere conseguiti solo grazie alla collaborazione e alla cooperazione tra i diversi attori, vogliamo fare la nostra parte continuando in cio’ che sappiamo fare meglio: prenderci cura della salute delle persone. Siamo orgogliosi di poter contribuire all’impegno di Sanofi per l’emergenza con il nostro stabilimento di Anagni: una concreta risposta che potra’ portare una firma italiana. L’Italia, la Regione Lazio e lo stabilimento di Anagni in particolare stanno giocando un ruolo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di garantire a tutti un vaccino sicuro ed efficace, e grazie al grande lavoro svolto abbiamo oggi la speranza e l’ottimismo di pensare di essere vicini a una soluzione. Abbiamo fatto progressi significativi nella comprensione della malattia, progressi resi possibili grazie a collaborazioni senza precedenti all’interno del nostro settore, della comunita’ scientifica e con i Governi.

Per questo siamo convinti che, continuando a lavorare insieme nella stessa direzione, saremo in grado di garantire una vera e sicura ripartenza economica, sanitaria e sociale”, conclude Cattani.

“Sanofi ha un’esperienza significativa nello sviluppo di vaccini e continua a investire nella ricerca, nello sviluppo clinico e nella produzione di soluzioni innovative. Oggi ci viene richiesto uno sforzo maggiore per affrontare una sfida di sanita’ pubblica senza precedenti: una pandemia che ha rivoluzionato la nostra societa’. Noi rispondiamo mobilitando le nostre competenze e tutte le risorse necessarie, per le persone in Europa e in tutto il mondo”, dichiara Mario Merlo, General Manager Sanofi Pasteur Italia.
(Red/ Dire)

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