Coronavirus, chieste ottomila dosi di vaccino anticovid in più per l’Umbria

 
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Coronavirus, chieste ottomila dosi di vaccino anticovid in più per l'Umbria

Coronavirus, chieste ottomila dosi di vaccino anticovid in più per l’Umbria

In Umbria su 14 mila 200 operatori sanitari che hanno ricevuto l’invito a  vaccinarsi, hanno aderito in 10 mila, mentre sono meno di 10 coloro che hanno rifiutato l’invito e 4200 ancora non hanno risposto: lo ha reso noto stamani l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa con la quale è stato comunicato il piano regionale organizzativo per la somministrazione del vaccino anti covid che, come ha sottolineato l’assessore Coletto, “salva la vita e sul quale tutti i cittadini devono essere opportunamente informati”.

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All’incontro con la stampa sono intervenuti il direttore regionale alla Salute e Welfare, Claudio Dario, il vice commissario regionale per l’emergenza covid, Massimo D’Angelo.

“Il dato sulle vaccinazioni – ha detto Coletto – è positivo, visto che sono state somministrate 2057 dosi, un numero che ci colloca al settimo posto tra le regioni italiane. I team vaccinali sono nove al momento – ha proseguito l’assessore – e oggi attendiamo la consegna di oltre 500 nuovi dosi di vaccino che sono già arrivate a Pratica di Mare. Inoltre, la Presidente Tesei ha inviato una lettera al commissario Arcuri con la richiesta di almeno altre 8 mila dosi”.

Il direttore Dario ha spiegato che si sta affrontando la prima fase prevista nel piano vaccini che coinvolge gli operatori sanitari (circa 14 mila), e gli anziani ospiti delle Rsa e residenze protette (circa 3 mila soggetti), mentre l’altro target è quello degli ultraottantenni, che sul territorio regionale sono circa 89 mila.

“Da giovedì – ha aggiunto –  daremo il via alla settimana ‘argento’ e si punterà a vaccinare quante più persone possibile nelle Rsa e residenze protette. Questo perché siamo in una fase emergenziale e agire in tempi ristretti rappresenta una garanzia che vogliamo dare alle persone più fragili, non solo per l’età e le condizioni fisiche, ma anche perché la convivenza stessa li espone a un rischio maggiore”.

Il vice commissario covid, Massimo D’Angelo, ha ricordato che “la Regione nel momento in cui acquisirà maggiori dosi vorrà promuoverà un’ulteriore linea di intervento vaccinale sui farmacisti, sugli odontoiatri e sui medici a partita iva, sulla base della valutazione  del rischio in modo da garantire la vaccinazione sulla base di priorità”.

Per quanto riguarda gli ospiti delle Rsa D’Angelo ha precisato che “l’intervento deve essere tempestivo per evitare la formazione di nuovi cluster epidemici. Pertanto, le figure tutoriali entro domani dovranno firmare il consenso informato per la vaccinazione”.

D’Angelo in riferimento alla fascia degli ha ultraottantenni ha specificato che “si distinguono in due categorie e cioè i soggetti sui quali intervenire a domicilio e coloro che possono recarsi nei punti vaccinali. Per effettuare l’intervento di prossimità – ha detto –  bisogna intervenire con i nuovi vaccini che possono essere tenuti a una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi, quindi più gestibile. Per la vaccinazione di questa fascia di popolazione, che sarà praticabile nella seconda metà di febbraio, sarà utile il confronto con i medici di medicina generale che conoscono il paziente”.

A conclusione dell’incontro è stato reso noto che per dare informazioni ai cittadini sarà attivato un numero telefonico, mentre è già attiva sul sito della Regione Umbria la pagina dedicata alla vaccinazione anticovid con le informazioni utili, i dati aggiornati, le risposte alle domande più frequenti e il piano vaccinale.

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