Cardiologia, Cgil, solidarietà ai professionisti locali non selezionati

sottolinea l'importanza di valorizzare le competenze interne al sistema sanitario regionale

Cardiologia, Cgil, solidarietà ai professionisti locali non selezionati

Cardiologia, Cgil, solidarietà ai professionisti locali non selezionati

Cardiologia – La Fp Cgil e Cgil Medici manifestano solidarietà verso i colleghi di chiara fama nazionale che sono stati sorprendentemente esclusi dal recente concorso per la copertura della responsabilità della direzione della struttura complessa della cardiologia presso l’azienda ospedaliera di Perugia. Mauro Patiti, segretario della Fp Cgil Medici dell’Umbria, e Desirè Marchetti, segretaria generale della Fp Cgil dell’Umbria, hanno espresso il loro sostegno attraverso una nota ufficiale.

Desirè Marchetti

Nel comunicato, il sindacato sottolinea la necessità di valorizzare le competenze e le professionalità interne all’azienda ospedaliera. Tale approccio, sostengono, potrebbe contribuire a contrastare l’emergenza rappresentata dalla fuga di professionisti dal sistema pubblico regionale. Pur evitando di entrare nel merito delle prove del concorso, il sindacato evidenzia la tendenza preoccupante di perdere risorse professionali di valore nel sistema sanitario.

Il comunicato mette in luce la questione della provenienza dei professionisti, sottolineando che non sempre coloro che provengono da fuori regione mantengono le promesse iniziali. Inoltre, rileva che nel caso specifico del concorso per la cardiologia di Perugia, la mancanza di candidati provenienti da fuori regione dovrebbe sollevare riflessioni sulle percezioni del sistema sanitario regionale.

La Fp Cgil e Cgil Medici concludono la nota esprimendo preoccupazione per l’eventuale impatto che l’esclusione di professionisti di chiara fama nazionale potrebbe avere sulla qualità e sull’efficienza dei servizi cardiologici offerti dall’azienda ospedaliera di Perugia.

1 Commento

  1. Posso essere d’accordo sul fatto che non si è tenuto conto dei valori stanziali,ma dissento da chi può pensare che chi è venuto da fuori contribuisca a svilire la Cardiologia perugina!

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