Bambini non immuni, adulti infettano di coronavirus i piccoli e non viceversa

 
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Dario, sanità Umbria, Coronavirus e bimbi, raro che sviluppino malattia
Ph UNicef

Bambini non immuni, adulti infettano di coronavirus i piccoli e non viceversa

Nel Coronavirus l’esperienza mostra che sono gli adulti a contagiare i bambini. A differenza dell’influenza, dove i bambini si ammalano per primi e spesso sono loro a diffondere il virus all’interno delle famiglie“. A dichiararlo alla Dire e’ Rino Agostiniani, vicepresidente della Societa’ italiana di pediatria (Sip), confermando che i sintomi dell’infezione da Coronavirus restano quelli delle forme influenzali: febbre, tosse e malessere. “Nei piccoli la tendenza e’ avere forme virali con poca sintomatologia- spiega il pediatra- e questo puo’ aver ridotto la percezione globale del numero dei piccoli coinvolti nell’infezione da Coronavirus. In ogni caso questa forma virale tende ad avere una minore aggressivita’ nelle prime eta’ della vita“.

“I bambini non sono immuni da questa infezione”. Parla Walter Ricciardi, consigliere Oms e consulente del ministro della Salute per il Coronavirus, intervenuto al programma ‘Uno, nessuno e 100Milan’ su Radio 24. È importante “proteggerli tenendoli in casa- conclude il professore- e, quando si esce con loro, occorre evitare di spostarsi con altre persone”.

IN GRAVIDANZA IMPROBABILE CONTAGIO MAMMA-FIGLIO

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La trasmissione del Coronavirus in gravidanza, dalla madre al bambino, e’ estremamente improbabile“, assicura Agostiniani. Il medico conferma che in caso di positivita’ materna ci sono delle precauzioni da mettere in atto per evitare che il contagio avvenga nei periodi successivi alla nascita. “Sicuramente il latte materno non e’ un elemento di rischio- prosegue – ma e’ anche un elemento fortemente protettivo nei confronti dell’infezione per il bambino. Quindi l’indicazione e’ di far prendere il latte della mamma ai bambini. Andra’ valutato se fare un allattamento direttamente al seno, oppure se dare il latte spremuto. In ogni caso il latte della mamma resta un caposaldo della gestione“.

AL MEYER SITUAZIONE PEDIATRIA OK

  • “La situazione ospedaliera pediatrica in Toscana e’ buona. All’interno dell’area nella quale lavoro l’ospedale pediatrico regionale di riferimento e’ il Meyer– continua il neonatologo- e il nostro lavoro e’ in sintonia con i colleghi dell’ospedale. Al momento attuale- conclude- l’impatto organizzativo e’ di fatto estremamente rilevante, pero’ da un punto di vista clinico i numeri che ci troviamo a dover gestire sui bambini sono veramente molto piccoli“.

 

 

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