335 milioni per l’indennità per infermieri italiani, sono in Finanziaria

 
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335 milioni per l'indennità per infermieri italiani, sono in Finanziaria

335 milioni per l’indennità per infermieri italiani, sono in Finanziaria

«Solo poche ore fa avevamo emesso un comunicato stampa, una lettera aperta, con la quale sollecitavamo apertamente il Ministro della Salute a uscire dal suo torpore e a darsi da fare per gli infermieri italiani che ogni giorno combattono contro la morte e che meritano, da tempo, un adeguamento del loro stipendio, degno della loro professionalità. Lo abbiamo invitato oggi stesso a darci una risposta chiara in merito a quelle istanze che portiamo avanti da tempo ed all’impegno che aveva assunto con la nostra delegazione in occasione della manifestazione al Circo Massimo. Il 12 ottobre il Ministro ci aveva promesso che avrebbe affrontato e risolto la nostra problematica e che ne avrebbe dato informazione di fronte ai dati certi.

  • Ebbene quel momento è arrivato: l’ART 66 della legge di bilancio ci riconosce oggi “una  indennità di  specificità infermieristica con  decorrenza dal 1° gennaio 2021.

E’ l’indennità che si legge al punto n. 2 delle richieste del Nursing Up, come la volevamo noi, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il ruolo strategico degli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale, reso ancor più evidente durante la  pandemia da Covid-19, la norma prevede, nell’ambito della  contrattazione collettiva  nazionale del  triennio 2019-2021 relativa al comparto sanità, il riconoscimento di una indennità di specificità infermieristica, quale parte del trattamento economico fondamentale. Dispone,  altresì,  che  le misure  e  la  disciplina  dell’indennità  sono definite in sede di contrattazione collettiva nazionale.

Si tratta di uno stanziamento di ben 335 milioni di euro per gli infermieri che finiranno, lo speriamo davvero, nelle nostre busta paga. E’ una nostra vittoria. Abbiamo avuto la testardaggine di portare gli infermieri a Roma e di manifestare sotto la pioggia, poi abbiamo scioperato il 2 di novembre. La vittoria è arrivate, ed è la vittoria di tutti gli infermieri italiani.

  • Il Ministro ha dato seguito al proprio impegno rispondendo con i fatti alla nostra sollecitazione, l’ennesima, così accorata».

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato Nursing Up, commenta con soddisfazione quanto sta accadendo in queste ore al Ministero della Salute.

«Forse siamo davvero di fronte ad una svolta, e l’emergenza che stiamo vivendo, i recenti nuovi decessi dei colleghi, i continui contagi dei professionisti della sanità, richiedevano che questo fosse il dead line per agire, anche se ovviamente le nostre battaglie sono cominciate molto tempo fa e nutrivamo la speranza che il Governo ci desse ascolto ben prima che si toccasse questi livelli di emergenza.

Mentre ci riserviamo nelle prossime ore, vigili come sempre, di verificare il quantum reale destinato agli infermieri, che certamente riteniamo sbilanciato rispetto ai circa 500 milioni previsti per i medici, ne informiamo con piacere gli organi di stampa, perché nessuno può in questo momento nascondere i nostri meriti. Le manifestazioni di Milano e Roma, lo sciopero del 2 novembre: il pensiero va a tutti colleghi che non hanno mai smesso di lottare al nostro fianco. E’ la dimostrazione palese che l’unione di intenti può sconfiggere qualunque nemico, anche ben peggiore delle pandemie», conclude De Palma.ù

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