27 maggio giornata internazionale sulla medicina di emergenza-urgenza 🔴 VIDEO

 
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27 maggio giornata internazionale sulla medicina di emergenza-urgenza

In data 27 maggio si celebrerà in tutto il mondo la giornata internazionale della Medicina di Emergenza-Urgenza, l’Emergency-Medicine Day per il suo quarto anno consecutivo. L’Azienda Ospedaliera di Perugia per l’occasione ha prodotto un video che documenta il lavoro dell’area emergenza svolto dai professionisti sanitari del 118 e del Pronto Soccorso diretto dal dottor Paolo Groff.

Lo scopo di questa giornata, promossa dalla Società Europea di medicina d’Emergenza-Urgenza (EUSEM) è quello di portare all’attenzione del vasto pubblico l’importanza che questa disciplina riveste all’interno dei Sistemi Sanitari pubblici in tutti i paesi quale garanzia di professionalità e qualità delle cure.

Il tema base della campagna di quest’anno verte attorno al motto WE ARE ALWAYS THERE FOR YOU – Noi siamo sempre lì per voi – a significare la continuità con la quale il Pronto Soccorso ed i sistemi di emergenza 118 garantiscono tutto questo h 24, sette giorni su sette, per tutto l’anno, grazie all’impegno di medici, infermieri ed operatori socio-sanitari che ogni giorno “scelgono” questo lavoro. Non sono eroi, ma pienamente convinti di svolgere la “professione sanitaria più bella del mondo”.

Il video realizzato dall’Azienda Ospedaliera di Perugia ha voluto evidenziare proprio questo aspetto di normalità della scelta professionale di tutti gli operatori dell’emergenza-urgenza, ma al contempo vorrebbe stimolare il pubblico ad una riflessione sull’importanza di questo servizio per la salute della collettività e sulla necessità di preservarlo, difenderlo e rispettarlo.

“Il periodo che abbiamo attraversato ci ha messo di fronte a numerose sfide, – dice il dottor Paolo Groff direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e referente italiano della EUSEM – costringendoci ad una flessibilità organizzativa mai provata in precedenza. Tutto questo, però, ci ha anche consentito di riflettere sull’importanza del nostro lavoro e di trovare una nuova coesione attorno al nostro core identitario: essere operatori dell’emergenza-urgenza”.



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