Covid ha raggiunto picco in Umbria, ora discesa, ma vaccinare e prudenza

 
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Covid ha raggiunto picco in Umbria, ora discesa, ma vaccinare e prudenza

Covid ha raggiunto picco in Umbria, ora discesa, ma vaccinare e prudenza

«Una settimana fa sembrava un miraggio ma ora è una certezza. Abbiamo raggiunto il massimo nella curva attuale dei contagi e ora, se non faremo qualche nuova terribile sciocchezza (tipo abbandonare la prudenza, assembrarci e non usare la mascherina), possiamo guardare con fiducia i giorni a venire». A scriverlo sulla sua Pagina Facebook è il professor Luca Gammaitoni, fisico sperimentale docente all” Universita” di Perugia.

«L’epidemia sta calando (finalmente!) in Umbria – scrive -. E’ davvero molto importante mantenere la prudenza e fare i vaccini con la massima velocità. Ci aspetta una primavera bellissima: non lasciamo che qualche comportamento sbagliato possa portarcela via».

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“Se non ci saranno fatti nuovi eclatanti (come qualche focolaio importante) la curva degli infetti è destinata a scendere”, aggiunge parlando con l” Agenzia nazionale di Stampa associata. Il professor Gammaitoni evidenzia comunque la necessità di continuare a “utilizzare in maniera rigorosa le mascherine e a mantenere il distanziamento”.

“Serve poi – prosegue – vaccinare il più rapidamente possibile il maggior numero di persone. I modelli matematici che vengono utilizzati per lo studio delle pandemie ormai da un secolo dicono che per mettersi al riparo dal rischio di altre ondate bisogna che sia immunizzata una frazione consistente della popolazione. In Umbria vuol dire almeno 500 mila persone”.

Riguardo ai dati del momento, il fisico ribadisce che i segnali sulla curva “sono incoraggianti e in controtendenza rispetto al dato nazionale, come d” altronde era avvenuto negli ultimi mesi”. Spiega quindi di attendersi ora “non un appiattimento, un plateau, della curva ma una discesa, non particolarmente ripida ma comunque un calo dei contagi”.

“E questo – prosegue – consentirà di allentare la pressione sugli ospedali, specie sulle terapie intensive. In base ai dati attuali possiamo guardare alla primavera con ottimismo anche perché l” aumento delle temperature e il fatto di trascorrere sempre più tempo all” esterno delle case favorirà il calo dei contagi”. Per il professor Gammaitoni “altro elemento fondamentale è la conoscenza del territorio”.

“Questo – aggiunge – mi sembra che finora sia un pò mancato. Quando si manifesta un caso di positività al Covid bisogna intervenire subito con il tracciamento dei contatti, tamponi e quarantena per chi è positivo. Perché il meccanismo di diffusione del virus – conclude il fisico – è lo stesso degli incendi: si fermano solo quando non c” è più nulla da bruciare o da infettare”.

Per gli amanti dei grafici:
– Nella curva in alto, con i numeretti, l’andamento dei nuovi contagi, ogni giorno. E’ una specie di velocità dell’epidemia. La curva blu indica che l’andamento medio è orientato verso il basso: un ottimo segnale che l’epidemia rallenta.
– Nella curva in basso, l’andamento degli attualmente positivi. Anche in questo caso la curva blu indica che questo numero sta calando.

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