Aerospazio Umbria in crescita forte domanda professionalità
Aerospazio Umbria in crescita – Luciano Pizzoni, vicepresidente dell’Umbria Aerospace Cluster, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione e dello sviluppo nel settore aerospaziale durante un evento promosso dall’Ordine degli Ingegneri. Pizzoni ha evidenziato come il settore aerospaziale stia vivendo una fase di crescita significativa dopo la crisi del Covid-19, con una forte domanda di professionalità specializzate.
Secondo Pizzoni, il settore aerospaziale necessita di un approccio sistemico che coinvolga università, enti e stakeholder per affrontare le nuove sfide del mercato. Ha citato l’urban air mobility e la space economy come settori emergenti che richiedono il contributo di giovani ingegneri e professionisti esperti.
[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″]Per il video e le notizie si ringrazia Luca Fiorucci[/su_panel]L’Umbria Aerospace Cluster, che riunisce quaranta aziende e impiega oltre 3.500 persone, genera un fatturato annuo di oltre 550 milioni di euro. Pizzoni ha sottolineato che c’è una forte domanda di ingegneri specializzati in vari settori, tra cui l’elettronica, la meccanica, l’automazione, l’elettricità e l’aerospazio.

Durante l’evento, sono intervenuti anche altri relatori, tra cui Marco Dionigi e Giulia Morettini dell’Università di Perugia, che hanno condiviso l’esperienza di Cubesat, un progetto che prevede la progettazione, realizzazione e qualifica di un nano satellite. Francesco Fantozzi dell’Università di Perugia si è concentrato sulla Formula Student, un campionato mondiale di monoposto stile Formula progettate, costruite e guidate da studenti. Infine, Alessia Micarelli, project manager di Sinapsi, ha parlato della crescente importanza della cyber security.
In conclusione, l’evento ha evidenziato l’importanza dell’innovazione e dello sviluppo nel settore aerospaziale e la necessità di formare professionalità specializzate per rispondere alle sfide del mercato. Pizzoni ha concluso affermando che l’Umbria è uno dei posti più belli per lavorare e che ci sarà sicuramente una possibilità di crescita grazie ai nuovi ingegneri che arriveranno a breve sul mercato del lavoro.

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