TERNI VOCABOLO SABBIONE, IL VESCOVO INCONTRA I DETENUTI

vescovo_carcereTERNI – Domenica 22 dicembre il vescovo Ernesto Vecchi ha fatto visita ai detenuti della Casa Circondariale di Vocabolo Sabbione a Terni, dove ha celebrato la Santa Messa dell’ultima domenica di Avvento nella cappella del carcere, concelebrata dal cappellano del carcere padre Rino Morelli e dal moderatore della Curia diocesana don Franco Fontana, alla quale hanno preso parte il direttore del carcere di Terni Chiara Pellegrini, il comandante della Polizia Penitenziaria Fabio Gallo, un centinaio di detenuti, agenti della Polizia Penitenziaria, direttore e volontari della Caritas diocesana e dell’associazione di volontariato San Martino, rappresentanti dell’Unitalsi.

“Sono contento di essere qui per celebrare insieme a voi questa liturgia in preparazione alla festa del Natale – ha detto il mons. Vecchi ai detenuti – perché tutti siamo uomini e donne fatti a immagine e somiglianza di Dio e abbiamo bisogno della sua misericordia. Abbiamo tutti tanti problemi e difficoltà , ma non dobbiamo mai lasciarci rubare la speranza che nasce da Gesù Cristo. Un incontro che va al di là delle personali condizioni di ciascuno di noi, per sentirci fratelli e vicini gli uni agli altri, senza distinzioni. Tutto richiama a Cristo che assume su di suo l’umanità intera, anche quella dei bassifondi, quell’umanità che è venuto per rialzare. Questo è il senso del Natale ed è importante celebrarlo dentro questi luoghi, perché la sofferenza è anche motivo di redenzione e di riscatto.

Non bisogna mai perdere la speranza perché il Signore penserà a ciascuno di noi, ma innanzitutto siamo noi che non dobbiamo dimenticarci di lui ed aprire il nostro cuore a Cristo. Tutti noi abbiamo davanti sia la via del bene che del male e dobbiamo saper scegliere il bene rappresentato dalla luce di Cristo che con il Natale entra nel mondo. Quella luce ci viene affidata per essere ravvivata nel cuore di ognuno, perché senza Dio non si va da nessuna parte. Nessuno è perduto se abbiamo speranza e fede, e al contempo avere pazienza, offrire il vostro sacrificio al Signore perché vi dia la prospettiva di un futuro, la forza di resistere al male per costruire veramente un mondo nuovo. Questo è possibile se ciascuno mette la propria parte, e sono convinto che voi potete metterci una grande parte, perché gli uomini vi giudicano per quello che vedono, ma Dio vi vede in profondità e vi ama, perché siete suoi figli. Anche quando vi sentite soli sappiate che c’è qualcuno che non vi abbandona mai” – ha concluso mons. Vecchi.

Al termine il vescovo ha visitato i detenuti di alcune sezioni formulando a tutti i suoi auguri per il prossimo Natale. E’ seguita quindi una breve cerimonia di benedizione della nuova edicola dedicata alla Madonna di Lourdes posta nell’area verde del carcere, dove è riprodotta la grotta di Massabielle con l’immagine della Madonna di Lourdes e di Bernadette. Le statue sono state donate dall’Unitalsi e l’opera è stata realizzata all’interno del carcere da alcuni detenuti in collaborazione con gli agenti della Polizia Penitenziaria, creando un angolo all’aperto dove poter pregare la Madonna.

La mattinata si è conclusa con il pranzo che il Vescovo, volontari, operatori e oltre un centinaio di detenuti hanno condiviso in carcere, organizzato dalla Caritas diocesana e l’associazione di volontariato San Martino, quale segno di amicizia e di condivisione con le persone che più soffrono.

Anche a tutti gli altri detenuti è stato fornito lo stesso pasto realizzato da insegnanti e studenti dell’istituto “Casagrande-Cesi” di Terni che hanno anche servito ai tavoli.

Al termine del pranzo, quale scambio augurale, sono stai consegnati al vescovo dei doni realizzati dai detenuti che hanno partecipato ai corsi d’arte organizzati dalla Caritas, dei dipinti raffiguranti la natività , uno dei quali sarà posto all’ingresso del Centro Caritas “Sant’Antonio” di Terni. Da parte della casa circondariale è stato donato l’olio prodotto all’interno del carcere.

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