Terni, il Vescovo Vecchi parla del pellegrinaggio a Roma dello scorso 20 Marzo

vecchiIn occasione del ritiro spirituale del Clero in preparazione alla Pasqua che si è tenuto questa mattina al monastero delle Clarisse di Terni, il vescovo Ernesto Vecchi ha consegnato ai sacerdoti la relazione sul pellegrinaggio a Roma dello scorso 20 marzo con l’udienza speciale con papa Francesco. “Desidero esprimere ancora al Signore e al Santo Padre – certo di interpretare anche i sentimenti dell’intera comunità diocesana – il mio vivo ringraziamento per l’indimenticabile giornata trascorsa a Roma il 20 marzo – scrive il vescovo nella lettera -. Nel tracciare il bilancio definitivo dell’Udienza speciale, concessa da Papa Francesco alla nostra Diocesi nel 130° anniversario delle Acciaierie, emerge che questo evento è stato per tutti occasione per rinvigorire la fede, per esprimere la comunione ecclesiale attraverso la Concelebrazione Eucaristica che ho presieduto sulla tomba di Pietro e l’incontro col il Santo Padre; per fare partecipi tutti del grande problema del lavoro ed ascoltare – in un contesto di grande consapevolezza ecclesiale e civile – la parola autorevole di Papa Francesco. La mia gratitudine si allarga, di conseguenza, all’intera comunità cristiana che in massa ha partecipato all’Evento (più di 7.500 partecipanti), nelle diverse aggregazioni: parrocchie, aziende, associazioni, movimenti, scuole e con le diverse modalità previste. È da rilevare che all’Udienza, oltre i pellegrini giunti in maniera organizzata dalla Diocesi, più di 300 sono coloro che hanno richiesto il solo biglietto (gratuito per tutti, ma per gli altri compreso nel prezzo del viaggio, dell’assicurazione e del vitto) perché residenti a Roma o lì per motivi di lavoro. È inoltre degno di nota come, su segnalazione dei parroci, siano stati concessi 57 pacchetti gratuiti per persone con manifeste difficoltà economiche, senza contare – perché parte delle quote consegnate dalle singole parrocchie – quanti siano coloro che sono giunti a Roma, attraverso il contributo e la sovvenzione dei fondi per la carità delle parrocchie stesse. Il ritorno e le reazioni positive da tutti espresse coinvolge nel grazie corale tutta l’organizzazione: l’Opera Romana Pellegrinaggi, responsabile tecnica e organizzativa dell’evento, e l’Accoglienza Diocesana, soggetto mandatario dell’O.R.P. e base operativa in loco della stessa. Infine lo stesso bilancio finanziario che – chiusi i conti, risulta positivo – è segno di come una gestione trasparente e coordinata delle risorse umane e finanziarie sia la base della rinascita, anche economica, della nostra Diocesi e foriero di nuovi progetti sempre più rispondenti ai bisogni del Popolo di Dio e alla costruzione del suo Regno”.

 

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